Un quadro strategico per la bioeconomia

Il punto di vista di Associazione Energia da Biomasse Solide

Ogni posto di lavoro nella bioeconomia crea tre posti di lavoro indiretti nell’UE. Con queste premesse la Commissione ha adottato un nuovo quadro strategico per una bioeconomia dell’UE competitiva e sostenibile.

L’espansione delle innovazioni a base biologica richiede una combinazione di investimenti pubblici e privati, nonché un contesto normativo semplificato.

bioeconomia
Foto di eko pramono da Pixabay

L’impegno è sostenere attività che forniscono soluzioni pratiche sostenibili utilizzando le nostre risorse biologiche in settori quali l’agricoltura, la silvicoltura, la pesca, l’acquacoltura, la trasformazione della biomassa, la biofabbricazione e le biotecnologie. Sfrutterà il vasto potenziale di queste risorse, l’eccellenza scientifica e la base industriale e incoraggerà le innovazioni a beneficio del clima, della natura e della società.

I numeri della bioeconomia

Con un valore fino a 2.700 miliardi di EUR nel 2023 e un impiego di 17,1 milioni di persone (circa l’8 % dei posti di lavoro nell’UE), la bioeconomia dell’UE contribuisce già in modo significativo alla creazione di posti di lavoro e alla crescita economica in Europa. Ogni posto di lavoro nella bioeconomia crea tre posti di lavoro indiretti nell’UE. Importante fare le risorse biologiche rinnovabili terrestri e marine e fornendo alternative alle materie prime critiche.

Rendere le innovazioni a base biologica una realtà sul campo

Per guidare la rivoluzione biotecnologica, è necessario aumentare l’innovazione e gli investimenti, in modo che la ricerca non rimanga nei laboratori.

  • La Commissione propone di convocare un gruppo per la diffusione degli investimenti in bioeconomia al fine di creare una riserva di progetti finanziabili, condividere il rischio in modo più efficace e attirare capitali privati.
  • La strategia propone di istituire un’alleanza per un’Europa basata sulla biotecnologia, che riunirà le imprese dell’UE per acquistare collettivamente soluzioni a base biologica per un valore di 10 miliardi di EUR entro il 2030.
  • È fondamentale promuovere la circolarità e valorizzare la biomassa secondaria, come i residui agricoli, i sottoprodotti e i rifiuti organici.

Con questa strategia l’UE sosterrà l’industria europea nell’accesso ai mercati globali garantendo partenariati che riducano la vulnerabilità e garantendo che l’Europa non dipenda da un’unica regione o da un’unica risorsa. Nell’attuale fragile clima geopolitico, la sicurezza delle risorse rafforza la competitività e la resilienza dell’UE.

Il punto di vista di Associazione Energia da Biomasse Solide

L’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime apprezzamento per il nuovo Quadro Strategico per una Bioeconomia UE e sottolinea la necessità che sia riconosciuto pienamente il ruolo strategico delle bioenergie nella transizione energetica europea.

Il presidente di Ebs, Andrea Bigai, afferma: “La Strategia rappresenta un passo importante verso la valorizzazione delle risorse biologiche europee. Tuttavia, constatiamo che l’enfasi posta sui materiali bio-based rischia di oscurare il contributo fondamentale che già da tempo le biomasse solide stanno fornendo alla sicurezza energetica e alla decarbonizzazione dell’Europa”.
Il documento della Commissione riconosce che nel 2022 il 29% della biomassa europea è stata utilizzata per scopi energetici, con una crescita del 14% negli ultimi dieci anni. “Questi numeri dimostrano che il nostro settore è una realtà industriale consolidata che garantisce occupazione, sostiene le economie locali e le aree interne, fornisce energia rinnovabile programmabile e non soggetta alla variabilità delle condizioni atmosferiche. Un comparto che ha saputo mettere tutto questo a disposizione della collettività anche in un periodo di dirompente criticità dal punto di vista degli approvvigionamenti energetici nel nostro continente“, ha sottolineato il presidente di EBS.
Bigai conclude: “La bioeconomia europea non può prescindere dalle bioenergie. Servono politiche integrate che valorizzino tutte le filiere bio-based, dalla produzione sostenibile di biomassa alla sua trasformazione in materiali ed energia, massimizzando efficienza, circolarità e benefici territoriali”.

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