Il “Made in Italy” che innova: Aton vola con l’AI, WeForGreen accelera sulla transizione condivisa

Trimestrale record per la tech company di Villorba (Aton), che mette a segno un +55% di ordini trainata dall'Intelligenza Artificiale. Bilancio eccellente anche per il gruppo di cooperative energetiche WeForGreen: nel 2025 ricavi a 2,3 milioni e quasi un milione di euro redistribuito ai soci.

L’innovazione tecnologica e la sostenibilità si confermano i veri motori dell’economia del Nord-Est. Due storie aziendali apparentemente distanti – la digitalizzazione avanzata e le comunità energetiche rinnovabili – dimostrano come la transizione digitale ed ecologica stia ridefinendo la competitività dei mercati, ponendo al centro la valorizzazione delle persone e del territorio.

Aton: l’Intelligenza Artificiale accelera il business (+55%)

I numeri del primo trimestre 2026 di Aton, società tecnologica con headquarter a Villorba (Treviso) e certificata B Corp, certificano che la trasformazione digitale viaggia a ritmi record. L’azienda ha archiviato i primi tre mesi dell’anno con un ordinato di 6,6 milioni di euro, segnando un incremento del 55% rispetto allo stesso periodo del 2025 e superando ampiamente il budget previsionale.

Il fatturato ha raggiunto i 5,92 milioni di euro (+10%), trainato in particolare dalla divisione delle soluzioni proprietarie “.one” dedicata ai canali di vendita, che ha registrato un aumento del 17% (+440 mila euro). L’indicatore più rilevante della performance finanziaria è l’EBITDA, balzato a 598 mila euro (+65%), a dimostrazione della forte efficienza operativa raggiunta dal gruppo.

A spingere la crescita sono state le nuove commesse nei settori dei beni di largo consumo (alimentare sia industria che retail) e del fashion internazionale. Il consolidamento arriva dopo un 2025 chiuso a 26,7 milioni di euro di fatturato, i cui investimenti in ricerca e sviluppo hanno gettato le basi per l’attuale exploit tecnologico.

Il modello “I AM AI” e il neo-umanesimo aziendale

Aton ha deciso di governare la rivoluzione tecnologica stanziando il 7% del proprio fatturato (circa 1,8 milioni di euro) per il prossimo triennio esclusivamente in R&D con focus sull’AI. La piattaforma proprietaria .one è oggi sviluppata da un team ibrido: 40 ingegneri del software affiancati da un numero illimitato di agent di intelligenza artificiale.

“L’AI non sostituisce l’uomo, ma lo potenzia”, dichiara Giorgio De Nardi, CEO di Aton. “Integrando l’AI in tutte le nostre applicazioni e nei processi, libereremo il talento umano dalle mansioni ripetitive e soggette a errori, permettendo a ciascuno di evolvere verso ruoli a maggior valore aggiunto. Vogliamo crescere offrendo ai clienti maggiore velocità, precisione e convenienza rispetto agli standard di mercato”.

Una visione confermata dai dati occupazionali: nonostante l’uso pervasivo dell’intelligenza artificiale, nel 2025 il saldo dei collaboratori è cresciuto del +4,8% (13 nuovi ingressi netti), portando il team a 284 professionisti. La CFO Tania Zanatta ricorda inoltre l’opportunità dell’iperammortamento per le aziende italiane, una leva fiscale decisiva per dimezzare i tempi di ROI sugli investimenti digitali.

WeForGreen: il successo dell’autoproduzione energetica virtuale

Parallelamente alla transizione digitale, si consolida con forza il modello dell’energia condivisa. Il Gruppo delle cooperative energetiche WeForGreen (composto da WeForGreen Sharing, Energia Verde WeForGreen ed Energyland) ha chiuso il bilancio aggregato 2025 con risultati straordinari.

I ricavi hanno toccato i 2,3 milioni di euro (+16% sul 2024), con un EBITDA di 815.202 euro (+15%) – pari a un’incidenza del 35,5% sul fatturato – e un utile netto in crescita del 22% (107.728 euro). A dimostrazione della fiducia nel progetto, i finanziamenti dei soci sono aumentati del 57%, raggiungendo quota 3,26 milioni di euro.

Nel corso del 2025, il gruppo ha prodotto oltre 10 GWh di energia da fonti rinnovabili a fronte di un consumo dei soci di 8,9 GWh, confermandosi una realtà energeticamente positiva su base aggregata.

Un milione di euro restituito alle famiglie

Il dato più significativo del bilancio cooperativo riguarda l’impatto economico diretto sui membri della community. Nel 2025 WeForGreen ha distribuito ai soci complessivamente 956.691 euro, suddivisi in:

  • 626.381 euro in benefici diretti (ristorni);

  • 330.310 euro di risparmi diretti in bolletta grazie alla tariffa di gruppo, traducendosi in un risparmio medio di 111 euro per ogni socio consumatore.

“Per chi è socio il dato che meglio restituisce il senso del modello cooperativo è quanto torna nelle tasche delle persone”, spiega Gabriele Nicolis, Presidente di WeForGreen Sharing ed Energia Verde WeForGreen. “Nel 2025 abbiamo restituito ai soci quasi un milione di euro: significa che il modello dell’autoproduzione virtuale funziona perché chi sottoscrive una quota produce davvero, energeticamente ed economicamente, l’elettricità che consuma”.

A quindici anni dal primo impianto fotovoltaico del 2011, il gruppo gestisce oggi un’infrastruttura distribuita da 16,4 MWp su 18 impianti, frutto di 35 milioni di euro di investimenti complessivi. Un’autorevolezza che ha portato la realtà italiana a partecipare all’Assemblea Generale di REScoop in Lettonia, accreditandola come modello di riferimento europeo per l’energia condivisa.

Sostenibilità e territorio: l’impegno sociale delle due realtà

Sia Aton che WeForGreen dimostrano che il profitto può e deve essere etico.

  • Aton, Società Benefit dal 2021 e certificata Great Place To Work®, integra nel proprio statuto obiettivi sociali e ambientali, operando anche nel recupero e nell’allungamento del ciclo di vita dei dispositivi hardware in ottica di economia circolare.

  • WeForGreen, in collaborazione con il socio fondatore ForGreen Spa Società Benefit, alimenta dal 2020 il Fondo “Insieme per Crescere”: un meccanismo di loyalty che trasforma ogni nuova adesione in una donazione da 10 euro a favore del Terzo Settore, votata direttamente online dai soci. Dal 2021 il fondo ha già sostenuto 18 organizzazioni locali.

Il bilancio di questo avvio di 2026 parla chiaro: la crescita economica e l’efficienza industriale passano inevitabilmente per l’alleanza tra tecnologia avanzata, sostenibilità ambientale e centralità delle comunità locali.


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