Gruppo CAP, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, ha ricevuto il Premio Compraverde Buygreen 2026 nella sezione “Vendor Rating”. La cerimonia di premiazione si è tenuta giovedì 28 maggio a Roma, presso la Sala Bruntland dello spazio WeGil.
Per l’utility milanese si tratta di una conferma, avendo già ottenuto lo stesso riconoscimento nel 2023. Il premio di quest’anno intende valorizzare il consolidamento del modello di acquisti della società, sviluppato per integrare i criteri ESG (Environmental, Social, and Governance) nella catena di fornitura e strutturare il rapporto con i partner industriali.
Gli obiettivi del Procurement e la responsabilità pubblica
L’integrazione dei parametri di sostenibilità risponde a una precisa strategia aziendale, come spiegato da Michele Falcone, Direttore Generale di Gruppo CAP:
«Questo riconoscimento conferma la solidità di un modello di procurement che per Gruppo CAP è parte integrante della strategia industriale e di sostenibilità. Integrare criteri ESG nei processi di acquisto significa qualificare la filiera, rafforzare il rapporto con i fornitori e costruire modelli di gestione responsabili. In questa prospettiva, la tutela del lavoro, della sicurezza e della legalità è una condizione essenziale per garantire qualità e innovazione negli investimenti pubblici. Come azienda pubblica sentiamo la responsabilità di fare da apripista».
Gli strumenti di gestione: Matrice di Kraljic e Patto per le Maestranze
Il sistema di procurement applicato dall’azienda si basa su alcuni strumenti gestionali e contrattuali specifici:
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Matrice di Kraljic in chiave sostenibile: un sistema che permette di classificare e raggruppare i fornitori in cluster strategici in base al loro impatto ambientale e sociale.
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Supplier Day: un incontro annuale organizzato dall’utility per confrontarsi con il mercato e definire i requisiti tecnici e i parametri socio-ambientali da applicare alle grandi opere infrastrutturali.
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Patto per la Tutela delle Maestranze: siglato a ottobre 2025, questo accordo estende la responsabilità della stazione appaltante a tutta la filiera degli affidamenti, inclusi i subappalti, con l’obiettivo di monitorare la tracciabilità e la sicurezza sul lavoro.
I risultati numerici e i target per il 2026
L’efficacia del modello trova riscontro nei dati della società: tra il 2023 e il 2025, la quota di importi affidati a fornitori valutati come sostenibili tramite il sistema di vendor rating è cresciuta dal 22% al 27%, con l’obiettivo di raggiungere il 30% entro il 2026.
A completare il quadro delle iniziative contribuiscono gli accordi di collaborazione stabili con i partner, l’istituzione del Top Supplier Award e l’applicazione dei criteri ambientali e sociali nelle gare d’appalto gestite secondo il principio dell’Offerta Economicamente Più Vantaggiosa (OEPV). Attraverso questo approccio, la qualificazione della rete dei fornitori viene utilizzata come leva industriale per unire l’efficienza degli investimenti sul territorio alla tutela sociale e alla correttezza economica.
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