Palazzomadama E1537455788610L’aula del Senato ha approvato ieri la mozione di maggioranza sulle iniziative per affrontare l’emergenza climatica. Si tratta in particolare della mozione di maggioranza n. 194 (testo 4); i punti 3, 6, 7, 8, 10, 12 e 14 della mozione di FdI n. 198 (testo 2); i punti 3 e 5 della mozione n. 195 di FI, l’intero dispositivo con riformulazioni della mozione n. 244 del Gruppo L-SP (v. allegato al resoconto stenografico). La mozione impegna il Governo su un totale di 22 punti. (resoconto di seduta)

I temi della mozione di maggioranza sull’emergenza climatica

Tra gli ambiti su cui il testo impegna il governo ci sono, ad esempio, l’inserimento della tutela ambientale nella Costituzione, il rafforzamento del Pniec, la transizione verso un’economia circolare.

Riformulazione del Pniec

Il Pniec è stato uno dei punti su cui si è soffermato in particolare il ministro dell’ambiente Sergio Costa, intervenuto in aula durante l’approvazione della mozione. “Il nostro Paese, insieme al sottoscritto, è pronto a renderlo ancora più ambizioso in relazione allo studio di impatto che l’Unione europea depositerà a settembre in ordine al piano di decarbonizzazione del 2050”, ha detto. 

La nota a Timmermans

Siamo uno dei Paesi leader a livello europeo, e non lo dico retoricamente. Abbiamo firmato una nota, come governo della Repubblica italiana, indirizzata a Frans Timmermans in questo senso”, ha aggiunto. “Verrà depositato il nuovo piano di impatto, verrà fissata una percentuale di riduzione non già del 40 per cento, ma compresa in una forchetta tra il 50 e il 55 per cento. Verrà chiaramente rielaborato, rafforzato e spinto”. 

“Una giornata importantissima”

Oggi è una giornata importantissima”, ha sottolineato inoltre Costa in un post su Facebook. “C’è voluto molto tempo ma tutte le forze politiche, anche l’opposizione, hanno finalmente riconosciuto la gravità dei cambiamenti climatici. Parliamo anche di partiti, oggi all’opposizione, che votarono contro l’Accordo di Parigi per il contrasto ai cambiamenti climatici del 2015″.

 

“Tutti i partiti hanno riconosciuto la priorità climatica”

“Bene che ogni partito, con il proprio punto di vista e le proprie idee, come è giusto che sia, abbia riconosciuto la priorità della lotta ai cambiamenti climatici. Il governo c’è”, ha aggiunto.

“Ora la rivoluzione verde è di tutto il Parlamento”

“Ora quindi, la rivoluzione verde appartiene a tutto il Parlamento: non è una battaglia solo della maggioranza ma ora coinvolge anche l’opposizione. Sono sicuro che anche il Parlamento, che è sovrano, sarà ancora più unito di prima per una lotta che non ha e non deve avere colori politici” , ha concluso il ministro su Facebook.

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