Dal da CDM via libera al DL Ambiente bis

Al centro rafforzare le istruttorie e gli interventi su clima, economia circolare e bonifiche

Accelerare sui cantieri strategici, snellire i nodi burocratici delle valutazioni ambientali, potenziare gli strumenti per l’economia circolare e stanziare risorse record per i territori fragili, a partire dai 200 milioni per la Terra dei Fuochi. Sono questi i capisaldi dello schema di decreto-legge “Disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione dei problemi climatici, l’economia circolare e le bonifiche”, approvato il 2 ottobre dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

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Un pacchetto normativo – ribattezzato nel dibattito politico come DL Ambiente-bis – che punta a imprimere un cambio di passo netto all’azione amministrativa dello Stato, coniugando celerità dei procedimenti e rigore nella tutela ecologica.

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha rimarcato la portata strategica del provvedimento:

«Con questo decreto interveniamo su alcuni dei principali nodi dell’azione ambientale del Paese: vogliamo una pubblica amministrazione capace di rispondere con tempestività alle emergenze. Rafforziamo gli strumenti per l’economia circolare e mettiamo risorse importanti sulle bonifiche, a partire dai 200 milioni destinati alla Terra dei Fuochi. La tutela dell’ambiente richiede regole efficaci, tempi certi e capacità di realizzare gli interventi».

Sulla stessa linea il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, che ha sottolineato il metodo partecipativo adottato nella stesura del testo:

“Dietro questo decreto ci sono settimane di lavoro, confronto e ascolto. Abbiamo raccolto le esigenze dei territori e delle imprese, anche attraverso il dialogo con le associazioni di categoria che rappresentano il mondo produttivo, e le abbiamo trasformate in risposte concrete. (…) Un capitolo a cui tengo particolarmente è quello della Terra dei Fuochi: 200 milioni di euro, il più alto stanziamento mai destinato alla bonifica di quest’area. Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. È il rispetto di un impegno preso con quei territori e con i cittadini, che meritano risposte e fatti concreti”.

I pilastri e le misure di dettaglio del provvedimento

Il testo interviene su quattro direttrici strategiche fondamentali, introducendo novità di rilievo per enti locali, imprese e autorità di controllo:

1. Istruttorie ambientali e accelerazione VIA/AIA

  • Accentramento delle competenze: la Commissione PNRR/PNIEC vede ampliato il proprio raggio d’azione, concentrando al proprio interno anche le verifiche di assoggettabilità a VIA (screening ambientale) relative ai progetti di propria competenza. Viene inoltre fatta chiarezza definitiva sul rapporto giuridico tra la procedura di VIA e l’autorizzazione paesaggistica.

  • Rimborsi e tutele per i ritardi: per incentivare la certezza dei tempi, sono previsti rimborsi degli oneri istruttori a favore dei proponenti in caso di ritardi nei procedimenti VIA, con una copertura fino a 5 milioni di euro annui.

  • Profili sanitari e AIA: stanziati 500 mila euro per il 2027 per potenziare le attività istruttorie e di monitoraggio legate alle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) statali, con particolare attenzione alle valutazioni sanitarie connesse.

2. Clima, emergenze locali e dissesto idrogeologico

  • Fondo per le emergenze climatiche minori: viene istituito presso il MASE un apposito fondo (con una dotazione di 11 milioni di euro all’anno a decorrere dal 2027) destinato ai Comuni per far fronte a criticità ambientali e climatiche urgenti che non raggiungono la soglia per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale o regionale. Coprirà interventi su rifiuti, tutela della fauna/flora e deterioramento delle acque, con un tetto di 1 milione per evento e rigorose clausole anti-inerzia.

  • Supporto ai Commissari straordinari: introdotte disposizioni per rafforzare l’assistenza tecnica e specialistica a supporto dei Commissari per il contrasto al dissesto idrogeologico.

3. Economia circolare e semplificazioni industriali

  • CSS-Combustibile e cementifici: arrivano importanti semplificazioni per l’utilizzo del CSS-Combustibile (il combustibile solido secondario) all’interno dei cementifici, accompagnate dalla proroga al 31 dicembre 2030 della relativa disciplina sui limiti emissivi.

  • Terre e rocce da scavo e plastica riciclata: semplificate le procedure per la gestione delle terre e rocce da scavo e rafforzati gli obblighi di comunicazione e trasparenza sull’impiego di plastica riciclata all’interno delle bottiglie in PET.

4. Bonifiche e il piano per la Terra dei Fuochi

  • Stretta sui responsabili della contaminazione: fissato un termine perentorio di 150 giorni entro il quale le Province devono individuare i responsabili della contaminazione nei siti da bonificare, introducendo poteri sostitutivi in capo alle Regioni in caso di inerzia. Semplificazioni estese anche agli interventi finanziati con risorse FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione).

  • Terra dei Fuochi: confermata l’allocazione di 200 milioni di euro destinati al Commissario di Governo per l’esecuzione degli interventi di bonifica nell’area della Terra dei Fuochi, configurandosi come il più ingente stanziamento mai destinato dal governo su questo fronte.


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