L’Alleanza per il Fotovoltaico in Italia, nell’ambito della “Conversione in legge del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili”, ha condiviso con la Commissione Ambiente proposte e osservazioni volte a garantire il pieno raggiungimento dell’obiettivo prefissato dal legislatore.

“La misura colma il vuoto normativo creatosi a seguito dell’annullamento del precedente decreto ministeriale ripristinando l’idea di certezza regolatoria e l’obiettivo di accelerazione dei processi autorizzativi” commenta l’Alleanza per il Fotovoltaico in Italia, però permangono alcune criticità. “La definizione di area agricola basata unicamente sulla presenza di attività produttive o aziende agricole risulta troppo restrittiva, così come il limite al nuovo fotovoltaico a terra in area agricola, oggi consentito solo per rifacimenti, progetti Pnrr e comunità energetiche. L’Alleanza ritiene necessario garantire maggiore flessibilità per l’agrivoltaico che rappresenta una soluzione equilibrata tra produzione energetica e tutela delle attività agricole”.
Prioritario anche introdurre un periodo transitorio per i procedimenti autorizzativi avviati al 22 novembre 2025. Semplificare e chiarire il quadro regolatorio eliminando richiami superflui all’autorizzazione integrata ambientale e allineando la normativa ai criteri generali sulle aree idonee, mantenendo il principio della prossimità (entro 350 metri) ma evitando duplicazioni normative che potrebbero generare incertezze applicative.
Un altro elemento che l’Alleanza ritiene centrale riguarda la necessità di rivedere l’attuale formulazione del comma 2 dell’articolo 11-bis, in quanto la possibilità di installare impianti agrivoltaici su aree agricole deve essere valutata anche in funzione delle esigenze agronomiche della specifica coltura. “La precisazione garantisce una maggiore coerenza con la finalità stessa dell’agrivoltaico che deve consentire la continuità delle attività agricole e permette di orientare meglio sia la progettazione sia le valutazioni delle amministrazioni, riducendo margini di incertezza applicativa”.
Altre proposte avanzate riguardano l’inclusione tra le aree idonee delle cave e delle miniere già ripristinate o con piano di coltivazione concluso, per favorire il riutilizzo di zone degradate; la qualificazione come idonee anche delle aree agricole non coltivate, per ampliare la disponibilità di superfici; la differenziazione delle soglie minime di Sau (Superficie Agricola Utilizzata) tra fotovoltaico a terra e agrivoltaico, nonché l’eliminazione del limite del 3% della Sau regionale, considerato troppo rigido. Infine, l’Alleanza richiede un chiarimento sul Codice dei beni culturali e la rimozione della clausola che impedisce valutazioni caso per caso, per garantire un equilibrio tra tutela paesaggistica e sviluppo degli impianti rinnovabili.
Un “ennesimo regalo alla speculazione eolica e fotovoltaica sui suoli italiani”
Gli Amici della Terra sul decreto aree idonee hanno inviato una lettera al presidente della 8a Commissione Ambiente del Senato e a tutti i senatori, rispetto l’ennesima definizione di idoneità porterà ad una accelerazione priva di controlli per alcune aree definite a livello centrale senza che una parallela definizione di aree non idonee garantisca la conservazione e l’integrità di territori e paesaggi.
“Anche con quest’ultimo decreto – dichiara Monica Tommasi, presidente dell’associazione ambientalista – si continua a travisare arbitrariamente il significato del termine “aree idonee” considerando con ciò non le aree in cui è consentito realizzare impianti fotovoltaici ed eolici, come il buon senso e la lingua italiana sembrerebbero suggerire, ma solo aree dove le procedure per l’autorizzazione di questi impianti sono ulteriormente semplificate, anzi, praticamente azzerate”.
“Ciò significa che, in tutte le restanti aree, diverse da quelle idonee, nulla è tutelato e che è possibile realizzare questi impianti ovunque in base alle procedure ordinarie”.
Per questo gli Amici della Terra chiedono ai senatori di emendare il decreto in più parti, in modo che le aree idonee rappresentino le uniche aree dove sia consentita la realizzazione di impianti, come previsto, peraltro, dal nuovo articolo 15 ter della direttiva Red II.
Inoltre sottolineano come il decreto prevede di consentire l’installazione di pannelli fotovoltaici in fasce di 300 metri lungo tutte le autostrade italiane “Ma la rete autostradale non può rappresentare automaticamente un criterio di localizzazione accettabile. Infatti, non sempre la rete passa in aree degradate. Le autostrade attraversano anche aree agrarie di particolare bellezza. Installare pannelli ovunque equivarrebbe a cancellare ogni pianificazione territoriale.” sottolineano in un nota.
Taglio Cer, interrogazione parlamentare M5s
“Ho presentato a mia prima firma un’interrogazione parlamentare sul taglio del 64% dei fondi PNRR destinati alle Comunità Energetiche Rinnovabili: da 2,2 miliardi a 795,5 milioni” afferma afferma in una nota il senatore Pietro Lorefice, segretario di Presidenza del Senato e Capogruppo M5S in Commissione Bicamerale Ecomafie. “Una decisione arrivata a una sola settimana dalla scadenza del bando, mentre le richieste avevano già superato gli 864 milioni di euro. Così si mettono a rischio progetti già avviati, investimenti pubblici e privati e gli obiettivi di decarbonizzazione. Ho chiesto al Governo di garantire copertura ai progetti idonei, tutelare quelli già avviati e adeguare immediatamente le piattaforme del GSE per non bloccare il settore. Il Governo scelga da che parte stare: con i cittadini o con le solite lobby”.
Legge annuale sulle piccole e medie imprese, prosegue l’esame
La X Commissione Attività produttive, su questioni di competenza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, ha svolto le interrogazioni a risposta immediata nn. 5-04793 Peluffo: Su questioni relative alle risorse destinate alle comunità energetiche a seguito della revisione del PNRR, 5-04794 Ghirra: Sull’individuazione di siti per la realizzazione di impianti nucleari a fusione e 5-04795 Cappelletti: Sul finanziamento dei progetti concernenti le comunità energetiche e l’autoconsumo.
In sede referente, ha proseguito l’esame del disegno di legge recante Legge annuale sulle piccole e medie imprese (C. 2673 Governo, approvato dal Senato – Rel. Pietrella, FdI).
Sviluppo del settore agricolo, avvio esame
La XIII Commissione Agricoltura, in sede referente, l’11 dicembre, ha iniziato l’esame del disegno di legge recante Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo (C. 2670 Governo – Rel. Davide Bergamini, Lega).
In sede consultiva, ha espresso parere favorevole alla X Commissione Attività produttive sul disegno di legge recante Legge annuale sulle piccole e medie imprese (C. 2673, approvato dal Senato – Rel. Cerreto, FDI), e ha esaminato il disegno di legge di conversione del DL 159/25 recante Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile (C. 2736 Governo, approvato dal Senato – Rel. Caretta, FDI).
Interrogazioni a risposta immediata
La VIII Commissione Ambiente, il 10 dicembre, in sede di atti del Governo, ha concluso l’esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/884, che modifica la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – Raee (Atto n. 323 – Rel. Lampis, FDI), esprimendo parere favorevole con osservazioni, e ha proseguito l’esame dello schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente modifica del regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31 (Atto n. 347 – Rel. Iaia, FDI).
In sede referente, ha proseguito l’esame della proposta di legge recante disposizioni per il recupero e la ricostruzione delle bilance da pesca e dei ricoveri per barchini del lago di Massaciuccoli e del Padule settentrionale (C. 1482 Montemagni – Rel. Montemagni, LEGA), l’esame della proposta di legge recante disposizioni concernenti il controllo della qualità dell’aria nelle zone sotterranee delle ferrovie metropolitane (C. 2395 Mascaretti – Rel. Milani, FDI) e l’esame della proposta di legge recante delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica (C. 2606, approvata dal Senato – Rel. Bof, LEGA).
Infine, ha svolto una seduta di interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Deliberata indagine conoscitiva sui crediti di carbonio nel settore agricolo
Le Commissioni riunite VIII Ambiente e XIII Agricoltura il 10 dicembre hanno deliberato una indagine conoscitiva sui crediti di carbonio nel settore agricolo.
Delega in materia edilizia, audizioni
La VIII Commissione Ambiente nell’ambito dell’esame, in sede referente, delle proposte di legge C. 535 Santillo e C. 2332 Mazzetti, recanti delega al Governo per l’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in materia edilizia, ha svolto il 9 dicembre le audizioni informali di Alberto Coppola, esperto in edilizia urbanistica, di rappresentanti dell’Associazione italiana direttori e tecnici pubblici giardini, dell’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari (Anaci), di Adharia, di Italia Nostra, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), della Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della cultura, dell’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE), del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU), del Consiglio superiore dei lavori pubblici, rappresentanti di Amici della Terra, e di Bruno Molinaro, esperto in edilizia sanzionatoria.
Batterie e rifiuti di batterie, audizioni
Le Commissioni riunite VIII Ambiente e X Attività produttive hanno svolto le audizioni informali il 9 dicembre di rappresentanti di Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), Utilitalia, Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori (CDCNPA), Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri (UNRAE), Fondazione per lo sviluppo sostenibile e WWF, nell’ambito dell’esame dello Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2023/1542, relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, che modifica la direttiva 2008/98/CE e il regolamento (UE) 2019/1020 e abroga la direttiva 2006/66/CE (Atto n. 344 – Rel. per la VIII Commissione: Lampis, FdI; Rel. per la X Commissione: Andreuzza, Lega).
Raee in Commissione 8a, espresso parere favorevole con osservazioni su schema di dlgs di attuazione della direttiva UE su rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Politica Agricola Comune
In Commissione 9a, approvata risoluzione a conclusione esame Atto UE per sostegno alla Pac 2028-2034 Doc XVIII n. 23.
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