Turboden avvia in Thailandia un nuovo impianto hi-tech per il recupero di calore dalla lavorazione del vetro

Turboden S.p.A., leader nel settore delle energie rinnovabili e parte del gruppo Mitsubishi Heavy Industries, segna un nuovo traguardo nella decarbonizzazione industriale. È stato ufficialmente avviato l’impianto Waste Heat to Power (WHP) presso lo stabilimento di AGC Flat Glass Thailand, consolidando una partnership storica tra l’azienda bresciana e il colosso mondiale del vetro AGC.

L’impianto, basato sulla tecnologia Organic Rankine Cycle (ORC) da 1,8 MWe, rappresenta la quinta installazione fornita da Turboden al Gruppo AGC, dopo i successi ottenuti in Italia (Cuneo), Francia e i progetti in corso in India.

Tecnologia ORC: Trasformare lo scarto in risorsa

Il cuore del progetto risiede nella capacità di catturare il calore ad alta temperatura sprigionato durante la produzione del vetro float — calore che solitamente andrebbe disperso nell’atmosfera — e convertirlo in elettricità pulita per l’autoconsumo dello stabilimento.

I vantaggi di questa soluzione sono molteplici:

  • Efficienza: in base alla configurazione, i sistemi ORC possono generare fino al 40% dell’elettricità totale consumata dal sito produttivo.

  • Sostenibilità idrica: il sistema funziona in modo automatico e, a differenza di altre tecnologie, non consuma acqua.

  • Resilienza: riduce la dipendenza dalla rete elettrica esterna e dai costi energetici volatili.

Un impatto ambientale certificato

L’iniziativa ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale: è il primo progetto di recupero calore su tecnologia ORC nel settore del vetro a essere selezionato dal Ministero dell’Ambiente del Giappone (MOEJ) nell’ambito del Joint Crediting Mechanism (JCM), un programma di sussidi nato dalla cooperazione tra i governi di Thailandia e Giappone per promuovere tecnologie avanzate a basse emissioni.

I benefici ambientali stimati per l’impianto thailandese sono notevoli: si prevede una riduzione di circa 7.845 tonnellate di CO₂ all’anno. Per dare un’idea dell’impatto, si tratta di un valore equivalente alla capacità di assorbimento di circa 40 km² di foresta o alle emissioni annue di 1.500 famiglie.

Paolo Bertuzzi, CEO e Amministratore Delegato di Turboden, ha espresso grande soddisfazione:

“Siamo orgogliosi di questo nuovo successo. La nostra collaborazione con AGC è iniziata a Cuneo nel 2012 e oggi contiamo tredici impianti ORC nel solo settore del vetro. Consideriamo questa tecnologia una soluzione di riferimento, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche per la sua solidità economica”.

Verso la decarbonizzazione globale

Con la fornitura di questo sistema personalizzato, Turboden conferma la sua leadership nelle soluzioni per le industrie energivore. In un momento storico in cui i costi operativi e le pressioni normative per la sostenibilità sono ai massimi livelli, l’esperienza italiana nella tecnologia ORC si conferma un asset strategico per la transizione ecologica globale del settore manifatturiero.


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