Per dispiegare appieno il potenziale del Superbonus al 110% nel settore edilizio è “fondamentale” puntare sulla “valorizzazione delle competenze professionali” e sulla “capacità di fare squadra” tra i diversi settori. E’ questo il messaggio emerso con forza dal dibattito organizzato ieri da Federesco per approfondire i punti chiave della nuova detrazione fiscale prevista dal decreto Rilancio. Un momento di confronto moderato dal presidente dell’associazione Claudio Ferrari.

Superbonus nel settore edilizio, Fraccaro “Chiave di volta è fare squadra”

“La vera chiave di volta per il successo del superbonus sarà la capacità di fare squadra”, ha spiegato Riccardo Fraccaro, sottosegretario di stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, intervenuto nel corso dell’evento. “Tutti i prossimi interventi sulla sostenibilità saranno possibili solo se un’intera comunità si muove insieme. E’ uno sforzo culturale che dobbiamo fare in questi prossimi mesi, in questi prossimi anni. Dobbiamo lavorare in squadra con tutte le nostre diverse professionalità riunite attorno a uno stesso tavolo per perseguire gli stessi obiettivi”.

Superbonus nel settore edilizio, “Creare una fortissima domanda”

Fraccaro si è inoltre soffermato sulla scelta di fissare il Superbonus al 110%. “Per poter ottenere un effetto dirompente, in grado di cambiare la direzione dell’economia del nostro Paese – ha detto –  avevamo bisogno di creare una grandissima domanda. L’economia si sviluppa soprattutto se la domanda supera l’offerta”.

Superbonus edilizio, fattura pari a zero per creare domanda

“In un momento in cui gli investimenti privati sono fermi o comunque è difficile pretendere dal privato investimenti nel lungo periodo per l’attuale incertezza economica, era assolutamente necessario creare questa domanda di efficientamento. Una domanda che solo una fattura pari a zero avrebbe potuto generare”, ha aggiunto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Superare il limite del 100%

“La cosa più difficile per arrivare a questa norma, nel dialogo con i ministeri competenti, è stata quella di superare il limite psicologico del 100%”, ha spiegato inoltre Fraccaro. “Dovevamo superarlo perché altrimenti non potevamo cedere il credito di imposta al settore bancario o al settore finanziario e imprenditoriale senza perdere lo sconto del 100% in fattura. Questo sconto era l’unico in grado di creare una domanda adatta all’esigenza di un rilancio eccezionale dell’economia”.

Standardizzazione degli interventi

Ad illustrare in dettaglio gli aspetti tecnici dell’agevolazione è stata Ilaria Bertini direttore del dipartimento Unità efficienza energetica dell’Enea. Un elemento “importante”, ha detto, è la questione della “standardizzazione degli interventi”. Tra le critiche fatte al Superbonus, ha aggiunto, c’è stata in particolare quella di “aver individuato con troppa precisione le tipologie di intervento”. Secondo Bertini invece si tratta di una scelta corretta per i risvolti positivi che genera nei confronti degli utenti.

Informare l’utente

“In questa prima fase di questa misura così eccezionale si è ritenuto correttamente di standardizzare gli interventi possibili”, ha precisato Bertini. Il tutto “allo scopo in parte di vigilare e in parte anche di informare e formare. E questo senza nulla togliere alla competenza o alla creatività del progettista.  Questa scelta serve, perché dobbiamo capire che tutto parte dall’utente. Un utente potrebbe essere un po’ spaesato davanti a questa situazione. Per questo va guidato e informato. E’ da lì che bisogna partire”.

La responsabilità civile del progettista

Arturo Cancrini, avvocato dello studio Cancrini e partners, ha invece declinato il tema del Superbonus edilizio dal punto di vista della responsabilità civile del progettista. “Ci troviamo di fronte a una grande opportunità per i professionisti”, ha detto. “Tuttavia non possiamo dimenticare che questa grande opportunità va consumata nel rispetto delle regole e con la ricerca della più assoluta legittimità. Devo dire che le norme, specialmente le più recenti, come il decreto Semplificazioni, consentono ai tecnici di guardare con meno preoccupazione al loro compito di pubblici ufficiali. Io spero che tutto questo consenta di tornare in cantiere  senza avvocati e senza magistrati”.

Il punto di vista delle banche

A dare il punto di vista delle banche è stato Paolo Melone responsabile coordinamento marketing imprese di Intesa Sanpaolo. “Per noi come banca è essenziale capire e modalità della cessione del credito di di imposta alle banche”, ha detto. “Il settore edilizio è forse il settore più importante in Italia. (…) “Più di due terzi delle case ha bisogno di riqualificazione energetica e di essere messa in sicurezza. Ciò rende evidente come questa iniziativa possa dare veramente un contributo elevato nella ripresa del settore”.

La valorizzazione dei professionisti

Armando Zambrano presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri ha invece rimarcato come il nuovo superbonus, con l’obbligo di rivolgersi a professionisti iscritti agli albi, valorizzi la qualità dei processi di formazione. “Ci si è ricordati di un mondo professionale e ordinistico che non ha eguali al mondo per impegno responsabilità e maturità”.

“Il Governo è passato ai fatti”

A chiudere l’evento l’intervento di Antonio Vrenna vice presidente Federesco.  Riscontriamo che con coraggio, di fronte anche alle calamità del Covid 19, il governo è passato ai fatti. La misura è stata fortemente voluta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro al fine di garantire un impatto positivo in ambito sociale ambientale ed economico. Senza incertezze sottolineiamo che è una misura unica al mondo”.

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