La sicurezza sismica parte dal condominio: il monitoraggio strutturale entra nelle case degli italiani

Il monitoraggio strutturale permanente non è più un’esclusiva delle grandi opere pubbliche, dei monumenti storici o delle infrastrutture strategiche come ponti e autostrade. Oggi la tecnologia scende in campo per proteggere i luoghi in cui milioni di persone trascorrono la propria quotidianità: gli edifici residenziali.

Questo cambio di paradigma è stato il fulcro del contributo di Antonello Amabile, Vicedirettore Operativo del Gruppo Guerri, intervenuto all’undicesima edizione di Innovation Village, l’appuntamento annuale promosso da Knowledge For Business che riunisce imprese, istituzioni e centri di ricerca per tracciare le nuove rotte dell’innovazione in Italia.

I numeri della svolta: oltre 1.100 appartamenti sotto controllo

Sfruttando le opportunità dei passati incentivi del Sisma Bonus, il Gruppo Guerri – in partnership con Bovia e MyMove – ha siglato un primato assoluto per il Centro-Sud Italia, installando 52 impianti di monitoraggio sismico in altrettanti condomini privati.

L’operazione ha coinvolto decine di comuni dislocati nelle province di Napoli, Caserta e Salerno. Un’infrastruttura tecnologica capillare che posiziona il Gruppo tra i player più attivi a livello nazionale nella tutela del patrimonio abitativo privato.

La rete di monitoraggio in cifre
Condomini coinvolti 52 fabbricati residenziali
Abitazioni protette Circa 1.100 appartamenti
Sensori attivi 2.030 dispositivi intelligenti
Gateway di trasmissione 98 unità per l’invio dati in tempo reale

Il “battesimo del fuoco”: i dati in tempo reale durante il sisma dei Campi Flegrei

La reale efficacia di questa tecnologia è emersa durante uno dei case study più significativi presentati al convegno: la rilevazione della scossa sismica che ha colpito l’area Flegrea il 21 maggio 2026.

In quell’occasione, i sensori dinamici installati sui palazzi residenziali hanno registrato e trasmesso i dati strutturali in tempo reale. Non si tratta di semplici rilevatori di scosse, ma di veri e propri “medici dell’edificio” capaci di monitorare h24:

  • Oscillazioni e movimenti millimetrici

  • Variazioni strutturali anomale

  • Parametri ambientali come temperatura e umidità

Un ecosistema digitale che non si limita alla tecnologia: il progetto prevede infatti un filone cruciale dedicato alla formazione degli amministratori di condominio, figure chiave per garantire la massima diffusione e comprensione di questi strumenti sul territorio.

Una banca dati per la ricerca pubblica e la prevenzione del futuro

“I dati raccolti attualmente sono archiviati e disponibili per approfondimenti”, spiega Alfredo Guerri, CEO del Gruppo Guerri. “Pensiamo che l’integrazione fra monitoraggio privato e ricerca pubblica possa introdurre strumenti permanenti di prevenzione e raccolta dati su un patrimonio edilizio storicamente escluso da questo tipo di presidio tecnologico, finora riservato quasi unicamente a ospedali, scuole e grandi infrastrutture”.

L’obiettivo a lungo termine è ambizioso. Il Gruppo Guerri ha annunciato l’intenzione di mettere questo enorme patrimonio conoscitivo a disposizione di università, studi professionali, società di ingegneria e pubbliche amministrazioni. L’obiettivo? Creare modelli predittivi sempre più accurati per capire come reagiscono gli edifici esistenti sotto stress sismico.

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Alfredo Guerri

Per il futuro, la sfida si sposta sul piano della sostenibilità economica. Il Gruppo è già al lavoro per sviluppare strumenti finanziari dedicati che facilitino l’adozione di questi sistemi da parte dei condomini. L’auspicio, lanciato dal palco di Innovation Village, è che la politica e le istituzioni colgano questa transizione, inserendo il monitoraggio strutturale permanente al centro delle future manovre di prevenzione sismica e sostenendolo con nuove e mirate agevolazioni fiscali.


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