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Comportamenti sociali ed efficienza energetica, il metodo dello studio
Nell’ambito della ricerca, pubblicata sulla rivista Nature energy, è stato inviato a un campione di centinaia di migliaia di famiglie estratto casualmente tra i clienti di un’utility Italiana un documento con il confronto tra i propri consumi e quelli di altre famiglie. Il tutto aggiungendo messaggi di approvazione rivolti ai clienti più efficienti.
Comportamenti sociali influenzano i consumi energetici: le reazioni dei clienti
Ma in che modo le persone hanno recepito queste diverse informazioni e cambiato, di conseguenza, comportamenti e consumi energetici? I risultati mostrano come la variazione nei contenuti del documento determini un impatto sui consumi energetici dei cittadini. “Ad esempio – spiega una nota di Cmcc – i clienti meno efficienti hanno scoperto attraverso il documento di consumare più di altre famiglie simili, e che l’efficienza era oggetto di approvazione. Questi clienti, che hanno ricevuto norme sociali concordanti l’una con l’altra, sono quelli che hanno ridotto maggiormente i proprio consumi dopo aver ricevuto il documento”.
La reazione dei clienti più virtuosi
“Al contrario – prosegue la nota di Cmcc – il documento ricevuto dai clienti più efficienti, oltre all’approvazione per il risparmio energetico, rivelava che adeguarsi alle altre famiglie avrebbe comportato per loro un aumento dei propri consumi. Di conseguenza, i clienti più efficienti hanno ridotto meno i propri consumi in risposta al documento. Essendo le due norme sociali in contrasto l’una con l’altra. Inoltre un’accurata analisi è riuscita a distinguere ed isolare l’impatto dei contenuti specifici del documento da quello delle caratteristiche individuali dei clienti, in particolare dei consumi iniziali”.
Le conclusioni dello studio
I risultati della ricerca dimostrano “la sinergia tra diversi tipi di norme sociali. Nello specifico le persone che hanno maggiormente ridotto i consumi elettrici sono state quelle che, dalle informazioni ricevute, hanno compreso che stavano consumando più energia elettrica di quanto non facessero i loro vicini. E, allo stesso tempo, hanno appreso che minori consumi di energia rappresentano un valore socialmente condiviso”.
Messaggi contrastanti e ed effetti sulle scelte di consumo
Un altro risultato importante emerso dallo studio, esemplificato dal caso dei clienti virtuosi, “rivela il rischio che i messaggi basati sulle norme sociali siano inefficaci, qualora includano messaggi contrastanti. Questi clienti, infatti, se da un lato hanno appreso che la conservazione di energia è un valore socialmente condiviso, hanno anche scoperto che il comportamento dei vicini non rifletteva questo valore. Per indurre i consumatori virtuosi a ridurre i propri consumi è stato necessario rafforzare il messaggio in favore dell’efficienza energetica”.
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