L’efficienza energetica riveste un ruolo chiave nella riduzione delle emissioni di CO2 a livello globale. E’ quanto sottolinea uno studio dell’International Energy Agency secondo cui, in una prospettiva al 2050, una gestione smart dei consumi energetici contribuirebbe a mantenere la domanda di energia stabile con una riduzione cumulativa di CO2 pari al 35%.

Un trend di rallentamento

Se la domanda globale di energia è cresciuta del 2,1% nel 2017, facendo aumentare le emissioni per la prima volta in tre anni, lo sviluppo del comparto efficienza ha, invece, subito una drastica frenata attestandosi all’1,7%. “Tra tutte le tendenze energetiche del 2017, quella che mi preoccupa di più è il rallentamento dei miglioramenti dell’efficienza energetica”, ha affermato sul sito della IEA Fatih Birol, Direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia. “Il tasso di miglioramento che abbiamo riscontrato è circa la metà del tasso richiesto per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica pulita”.

IEA: Governi adottino approccio strategico

Secondo la IEA, per attualizzare il potenziale legato all’efficienza energetica è necessario mettere in atto un approccio strategico a livello politico, con investimenti mirati su rinnovabili, tecnologie di stoccaggio di carbonio, ma anche sull’elettrificazione dei trasporti. Per concretizzare questo percorso bisogna promuovere quadri politici che riducano gli ostacoli economici e non economici all’adozione di tecnologie performanti e sempre più innovative.

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