In un contesto di profonda trasformazione degli equilibri energetici globali, Washington ha ospitato la sigla di un’intesa che promette di ridisegnare i flussi di Gnl verso l’Europa. Shell e Metlen, società del comparto energetico, hanno ufficializzato un protocollo d’intesa (MoU) che stabilisce un quadro di cooperazione strutturato per la fornitura e il trading di gas naturale liquefatto. La firma della partnership non è stata soltanto un atto commerciale tra privati, ma un evento di alto rilievo istituzionale, sottolineato dalla presenza di esponenti governativi di primo piano della Grecia e degli Stati Uniti, a conferma del valore geopolitico che il gas americano riveste per la stabilità europea.

I protagonisti del mercato sul listino di Londra
L’accordo vede la collaborazione tra due colossi del settore, entrambi quotati alla Borsa di Londra e componenti dell’indice Ftse 100. Da una parte si schiera Shell, leader mondiale nella produzione e nel commercio di Gnl, nonché principale acquirente di gas statunitense, forte di una flotta navale d’avanguardia e di una competenza di mercato capillare. Dall’altra parte siede Metlen, realtà che ha saputo conquistare una posizione di assoluta preminenza nel mercato del gas naturale dell’Europa sud-orientale.
L’intesa è stata siglata formalmente da Tom Summers, vicepresidente esecutivo di Shell Lng, e da Panagiotis Kanellopoulos, direttore esecutivo per la fornitura e il trading internazionale di energia di Metlen.
I volumi e le rotte della sicurezza energetica
Il cuore operativo dell’intesa riguarda un arco temporale di cinque anni, compreso tra il 2027 e il 2031. Durante questo periodo, le due società si impegnano a scambiare volumi significativi, stimati tra lo 0,5 e 1 miliardo di metri cubi (bcm) all’anno. Le consegne saranno dirette strategicamente verso i terminali di rigassificazione greci di Revithoussa e Alexandroupolis.
Queste infrastrutture non fungeranno solo da punto di ingresso per il consumo interno, ma rappresenteranno la porta d’accesso per una distribuzione più ampia. L’accordo prevede infatti l’utilizzo del cosiddetto corridoio verticale, una rotta infrastrutturale che consente al gas di risalire verso nord, raggiungendo mercati europei che vanno ben oltre i confini balcanici.
Gnl: la Grecia come hub strategico regionale
Grazie al supporto del portafoglio globale di Shell, Metlen punta a consolidare la propria posizione di attore chiave nella regione, aumentando la liquidità del mercato e garantendo una maggiore resilienza agli approvvigionamenti. Questa partnership trasforma la Grecia in un vero e proprio hub energetico strategico, capace di connettere le rotte marittime dell’Atlantico con la rete terrestre europea.
L’intenzione dichiarata dei firmatari è quella di perseguire uno sviluppo congiunto in diversi Paesi europei, allineandosi pienamente con le politiche di diversificazione energetica promosse a livello internazionale, come dimostrato dalla partecipazione alla firma del ministro dell’Ambiente e dell’Energia greco, Stavros N. Papastavrou, e dei vertici del Dipartimento dell’Energia e dell’Interno degli Stati Uniti.
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