“C’è una presa di coscienza europea e lo abbiamo visto nell’ultimo incontro dei ministri dell’ambiente del 6 dicembre scorso” sottolinea a margine della XVII Conferenza degli Amici della Terra Francesca Mariotti, presidente Enea. “Nel ripensare gli obiettivi del Green deal serve avere un passo non dogmatico” rispetto a quello “a tratti fideistico che avevamo riscontrato. Quello che ora la dottrina chiama il trilemma e questo è un passo avanti per nulla scontato di cui dobbiamo tener conto”.
Opportuno coordinare i filoni di ricerca
“Siamo capofila di progetti su fissione e fusione nucleare” ricorda la Presidente Enea che sottolinea come si tratti del primo ente di ricerca sulle tematiche energetiche.
Per fare ricerca occorrono molti investimenti e in capitale umano, in formazione e capitale materiale. L’Enea non è seconda a nessuna ne per la qualità degli scienziati che lavorano in Enea ma anche per il parco di laboratori e strumenti all’avanguardia. Che necessitano di interventi e nuove azioni, per questo occorrono molte disponibilità finanziarie per questo è importante coordinare le risorse pubbliche che vengono destinate alla ricerca, perchè non sono e infinite né tante quanto ne servirebbero. In ottica di massimizzazione dei risultati è opportuno coordinare i filoni di ricerca” .
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