
Un mix di tradizione e innovazione
“Elemento centrale nella progettazione del nuovo quartiere – spiega in una nota l’architetto Paolo Cinti dello studio Sintesi – i Quattro Petali rappresentano un punto d’incontro tra tradizione architettonica e innovazione tecnologica, dove grande attenzione è data all’aspetto di sostenibilità ambientale. Nella progettazione del complesso e nella scelta dei materiali, infatti, il nostro obiettivo è stato duplice: da un lato creare edifici che si integrino in modo armonioso al contesto paesaggistico, dall’altro dare vita a spazi davvero abitabili, in cui la tecnologia contribuisce significativamente ad innalzare il livello del comfort abitativo”.
Legno per gli ambienti indoor e domotica
Grande importanza è stata data alla scelta dei materiali. Per il rivestimento protagonista è il legno, che è presente anche nel soffitto del terrazzo. Gli edifici sono inoltre dotati di tecnologie per la smart home: si va dal kit domotico completo di antifurto al sistema intelligente per la gestione dei consumi.
Risparmio dei consumi
Un altro elemento chiave della progettazione è stato l’efficienza energetica. Tutti gli appartamenti sono stati realizzati in classe energetica A3. In particolare si è scelto di installare una serie di componenti impiantistiche che consentono un notevole contenimento dei consumi. Una centrale termica, situata nel piano interrato e dotata di pompe di calore ad alta efficienza, è stata collegata sia all’impianto a pannelli radianti per il riscaldamento a pavimento sia ai ventilconvettori a soffitto per il raffrescamento. Il sistema, inoltre, è alimentato da pannelli solari e fotovoltaici collocati sulle coperture delle quattro unità che, spiega una nota, “assicurano elevatissime performance in termini energetici”.
Gestione dei fori finestra
Per la gestione di tutti i 600 fori finestra i progettisti hanno optato per monoblocchi ALPAC Presystem per avvolgibile, strutture che ospitano gli infissi in legno massimizzandone la resa termica ed acustica. “Volevamo una soluzione performante – sottolinea Cinti – che consentisse di risolvere in modo definitivo il problema dei ponti termici e che, allo stesso tempo, assicurasse un’ottima resa acustica di facciata. Per questo abbiamo messo in capitolato fin dall’inizio i monoblocchi ALPAC che, oltre ad ottime prestazioni isolanti, ci hanno garantito due ulteriori vantaggi: da un lato quello di avere un prodotto ideato su misura per rispondere alle nostre esigenze, pensato specificatamente per il contesto di inserimento; dall’altro una notevole semplificazione dei lavori in cantiere, essendo il Presystem un sistema prefabbricato e velocemente installabile.”
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.















