efficienza energetica

Il 90% delle aziende a livello globale aumenterà gli investimenti nei prossimi cinque anni, mentre il il 52% ha in programma di ottenere il net zero nello stesso periodo. Tra le aziende intervistate in Italia, i due principali motivi per investire nell’efficienza energetica sono la riduzione dei costi (65%) e l’impegno verso gli obiettivi di sostenibilità (53%).

Sono alcuni dati della ricerca The energy efficiency investment survey 2022 commissionata da Abb e che rivela i piani delle aziende a livello globale per migliorare la loro impronta nei prossimi cinque anni, in vista dell’obiettivo fondamentale di zero emissioni di gas serra.

54% aziende investe in net zero

La ricerca è stata condotta da Sapio research in 13 Paesi e ha coinvolto 2.294 aziende con un numero di dipendenti dai 500 a oltre 5.000. Un risultato significativo è che più di metà delle aziende (54%) sta già investendo in soluzioni sostenibili, mentre il 40% ha in programma di migliorare la propria efficienza energetica quest’anno.

La crescente urbanizzazione e le tensioni geopolitiche rendono ancora più importante la tematica della sicurezza energetica e della sostenibilità. Lo afferma il presidente di Abb, Tarak Mehta: “Migliorare l’efficienza energetica è una strategia essenziale per affrontare queste potenziali crisi, quindi l’accelerazione degli investimenti rilevata da questa ricerca è una buona notizia”, si legge nella nota stampa.

In particolare, i sistemi motorizzati industriali hanno un grande potenziale per il miglioramento dell’efficienza energetica. Circa i due terzi del campione sta aggiornando i loro componenti, ad esempio adottando motori elettrici ad alta efficienza controllati da convertitori di frequenza a velocità variabile.

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Aziende italiane ed efficienza energetica

In Italia, un campione di 204 manager ha partecipato al sondaggio e la maggioranza (97%) ha affermato di avere già investito o di avere in programma di investire per accrescere la loro efficienza energetica. Mentre la metà del campione ha indicato nei costi la maggiore barriera all’investimento, il 65% ha indicato nel risparmio la ragione più importante per investire.

Il 47% delle aziende italiane si è dato come obiettivo di raggiungere il net zero fra cinque anni mentre il 39% ha in programma di migliorare la propria efficienza energetica già nel 2022. Il 34% ritiene di avere informazioni sufficienti da parte delle istituzioni o di terze parti, il 59% è abbastanza informato ma richiede maggiore supporto mentre il 6% è convinto di non avere sufficienti informazioni.

Alla richiesta di indicare quali barriere vi siano a investire nell’efficienza energetica nell’ordine sono stati indicati: i costi, il tempo di fermo impianto, la mancanza di specialisti e/o di consulenti, le resistenze da parte della forza lavoro e la mancanza di competenze digitali nella forza lavoro, infine le incertezze nel tipo di azioni da intraprendere.

Infine, le ragioni più importanti per investire nell’efficienza energetica sono: la maggiore competitività, un miglioramento della reputazione del brand, la pressione da parte degli enti normativi, degli azionisti e dei clienti.

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