rifiuti ambiente

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha ospitato nella cornice di Palazzo Affari ai Giureconsulti e nello storico Palazzo Emilio Turati, l’Assemblea generale dell’Albo nazionale gestori ambientali, tornata in presenza dopo tre anni. Il 26 e 27 maggio sono state due giornate di confronto su ambiente, economia circolare e legalità, durante le quali si è svolta l’assise nazionale, che ha raggruppato i massimi esperti nazionali in tema di rifiuti.

Daniele Gizzi, presidente Albo nazionale gestori ambientali ha dichiarato: L’Albo nazionale dei gestori ambientali deve essere garante e testimone della nuova governance ambientale a misura d’impresa, dove la transizione ecologica e quella digitale funzionano e corrono veloci”.

Marco Accornero, presidente Albo gestori ambientali sezione Lombardia ha commentato: “Abbiamo portato questa tappa importante dell’Albo a Milano, dove con le nostre 37.000 imprese iscritte a livello lombardo vogliamo evidenziare le best practice del territorio, sia come Sezione sia come punto di riferimento per le nostre aziende”.

La giornata odierna ha visto lo svolgersi di tre tavole rotonde con interventi relativi a: Pnrr, gestione dei rifiuti ed economia circolare, nonché alla digitalizzazione degli adempimenti ambientali quali Rentri e Recer, principi Esg e sostenibilità.

Dagli interventi è emerso che: la nuova governance ambientale non può prescindere dall’utilizzo degli strumenti digitali, fondamentali nell’attuale fase di transizione. 

L’Albo nazionale gestori ambientali

Il primo Albo dei gestori ambientali risale al 1994, è l’organo del Ministero della Transizione ecologica presso cui devono iscriversi tutte le imprese che si occupano della raccolta, trasporto, smaltimento o recupero di rifiuti a titolo professionale. Oppure ancora, che si occupano del trasporto dei rifiuti prodotti dalla propria attività o dalle bonifiche di siti contaminati e rimozione di amianto.

L’Albo svolge una importante funzione di qualificazione delle imprese, che per potersi iscrivere e operare, devono dimostrare di essere in possesso di determinati requisiti soggettivi di idoneità tecnica e di capacità finanziaria.

Le imprese iscritte all’Albo sono 165mila, suddivise in dieci categorie di iscrizione, con sezioni regionali e provinciali per Trento e Bolzano. Queste hanno sede presso le Camere di commercio dei capoluoghi di regione e province autonome e ricevono le domande di iscrizione all’Albo. 

Sono 695mila i veicoli iscritti all’Albo, che deve verificarne l’idoneità; di questi circa 345mila sono in conto terzi, cioè trasportano rifiuti prodotti da altri. Le iscrizioni dei veicoli stanno registrando un incremento costante, che nel periodo 2017-2021 è stato del 18%.

Il nuovo Rentri

Nel 2023, sarà avviato il nuovo Rentri, cioè il Registro elettronico sulla tracciabilità dei rifiuti, che renderà possibile la completa digitalizzazione e semplificazione degli adempimenti ambientali. Spariranno i documenti cartacei e sarà velocizzato lo scambio di informazioni tra gli attori della filiera dei rifiuti e la loro tracciabilità. È in atto una sperimentazione che ha coinvolto 300 soggetti tra imprese e associazioni di categoria, con 1.400 utenti e 230mila operazioni di trasmissione di dati e interoperabilità. 

Il contrasto all’illegalità

I dati dell’Albo possono essere consultati in formato digitale dalle 500 strutture abilitate ai controlli, come Carabinieri, Polizia e Province. Cresciute anche le interrogazioni via app e sul web, che tra il 2017 e il 2022 sono passate rispettivamente da 2.068 a 26.255 e da 511 a 11.825. La strumentazione attualmente disponibile permette con una sola fotografia della targa del veicolo di incrociare i diversi dati e conoscere la situazione giuridica dell’impresa alla quale il veicolo è intestato. 

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