La sostenibilità, nascosta, degli imballaggi

I dati dell'Osservatorio immagino di GS1 Italy e del Food packaging forum

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world packaging Osservatorio Immagino di GS1 Italy
Foto di Gino Crescoli da Pixabay

Secondo l’indagine pubblicata da Food packaging forum, il mercato globale delle confezioni amiche dell’ambiente passerà dagli attuali 174,7 ai 249,5 miliardi di valore entro il 2025

Il mondo sembra aver iniziato un percorso di salvaguardia dell’ambiente in ogni suo ambito. Un sondaggio pubblicato recentemente da Environmental leader riporta che il 74% dei consumatori sarebbe disposto a pagare di più prodotti confezionati in modo sostenibile. A fronte di questa disponibilità non esiste una posizione altrettanto attenta dei produttori: un’indagine promossa dall’Osservatorio immagino di GS1 Italy ha verificato che solo il 25,4% dei prodotti alimentari riporta in etichetta le informazioni necessarie per smaltire la confezione in modo corretto e solo il 6,2% dei prodotti ha la confezione riciclabile al 100%.
L’importanza di un corretto smaltimento di queste confezioni è incrementata dalla loro quantità: l’anno scorso il peso delle confezioni dei prodotti di largo consumo acquistati in Italia è stato di circa tre milioni di tonnellate.

I dati dell’Osservatorio immagino di GS1 Italy

Secondo l’Osservatorio immagino di GS1 Italy ai primi posti delle aree merceologiche che comunicano maggiormente la riciclabilità dei packaging  c’è l’ortofrutta (43,7%), il freddo (41,5%) e la drogheria alimentare (31,8%), seguiti dal fresco (26,5%), la cura della casa (24,3%) e le carni (14,6%).

I meno virtuosi nell’indicare la possibilità di riciclo abbiamo le bevande (14,6%), il pet care (13,1%) e la cura della persona (11,5%).

I prodotti dal packaging più riciclabile

L’acqua minerale ha il primato del 100% delle referenze dichiarate totalmente o largamente riciclabili sull’etichetta. Segue, con oltre il 90% delle referenze quasi pari merito: la cura della casa, con prodotti per detergenza bucato e stoviglie, le bevande piatte e gassate, le carni e l’ortofrutta. Allo scalino dell’80% troviamo i prodotti di drogheria alimentare, del fresco, del freddo e del petcare.

Agli ultimi posti della riciclabilità del packaging abbiamo i preparati e i piatti pronti (41,2%), i prodotti da ricorrenza (30,7%) e i condimenti freschi (25,3%).

Le previsioni per il futuro del packaging sostenibile

Il futuro sembra, per fortuna, riservare qualche piacevole sorpresa: una ricerca effettuata da Markets and markets pubblicata su Food packaging forum, prevede che il mercato globale delle confezioni sostenibili crescerà fino al 2025 del 7,4% ogni anno, passando dai 174,7 miliardi attuali ai 249,5 tra cinque anni. Cartone, vetro e biocompostabili, la scelta c’è bisogno solo di capire quale prodotto è il più adatto.

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