Il futuro dell’industria europea passa per il riciclo delle batterie a litio

La campagna "Impianti Aperti on the Road" di Assoambiente ha fatto tappa a Colico, in provincia di Lecco, presso il sito del Gruppo Seval

Il cammino dell’Europa verso una reale autonomia strategica e la decarbonizzazione trova una tappa fondamentale nel prossimo Circular Economy Act. Questo provvedimento, atteso con forte interesse dal settore industriale, rappresenta la chiave di volta per bilanciare le necessità di competitività del Vecchio Continente con gli obiettivi climatici. Proprio per approfondire questi temi, la campagna “Impianti Aperti on the Road” di Assoambiente ha fatto tappa a Colico, in provincia di Lecco, presso il sito del Gruppo Seval dedicato al recupero delle batterie al litio.

Un dialogo tra imprese e istituzioni

L’incontro non è stato solo una visita tecnica, ma un vero e proprio tavolo di confronto tra il mondo produttivo e le istituzioni europee. Una delegazione di parlamentari europei, composta da Benedetta Scuderi, Pietro Fiocchi e Gaetano Pedullà, ha discusso insieme ai rappresentanti del Joint Research Centre della Commissione Europea su come la nuova normativa possa finalmente sciogliere quei nodi burocratici che frenano gli investimenti. L’obiettivo comune è trasformare le filiere del riciclo in pilastri della transizione energetica, garantendo all’industria l’accesso a materie prime preziose recuperate direttamente dai rifiuti tecnologici.

Il ruolo strategico dell’Italia e del riciclo

Secondo Elisabetta Perrotta, direttore di Assoambiente, l’Italia gode già di un capitale industriale e di una competenza tecnica che la pongono ai vertici della transizione circolare. Tuttavia, per accrescere la resilienza del sistema paese, è necessario che il riciclo venga riconosciuto ufficialmente come uno strumento di sicurezza negli approvvigionamenti. Oltre al recupero di materia, non va trascurato il potenziale contributo energetico che può derivare da quei rifiuti che non sono tecnicamente riciclabili, completando così il ciclo della sostenibilità.

L’eccellenza tecnologica del Gruppo Seval

L’impianto di Colico rappresenta un esempio concreto di questa visione. Con una capacità di gestione di 15.000 tonnellate all’anno, la struttura si candida a diventare un punto di riferimento nazionale per il trattamento delle batterie esauste. Roberto Ardenghi, amministratore di Seval, ha descritto l’investimento come una scommessa ambiziosa basata su un’esperienza ventennale. Per sprigionare tutto il potenziale di simili eccellenze, l’imprenditore ha però richiamato l’importanza di un supporto istituzionale che si traduca in norme intelligenti, pragmatiche e capaci di sostenere chi decide di investire nel futuro del territorio.

Una rete per la transizione verde

L’evento, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e da Ispra, ha dimostrato come la trasformazione dei rifiuti in risorse sia la strada maestra per l’autonomia della manifattura italiana. L’esperienza di Seval, che in collaborazione con Erion tratta complessivamente oltre 130.000 tonnellate di rifiuti tecnologici all’anno tra elettrodomestici e pile, verrà presto replicata anche a Balvano, in Basilicata, confermando la crescita di un’industria nazionale sempre più verde e tecnologicamente avanzata.


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