Trasformare i rifiuti elettronici in filamenti di stampa 3D contribuendo allo stesso tempo a ridurre il loro impatto ambiente. E’ l’obiettivo di una piccola azienda che sta per essere aperta in Australia dal Centro di ricerca e tecnologia dei materiali sostenibili (SMaRT Center) dell’Università del New South Wales

Una soluzione economicamente vantaggiosa

“La nostra struttura di smaltimento dei rifiuti microelettronici – spiega Veena Sahajwalla, direttore del Centro SMaRT – offre una soluzione economicamente vantaggiosa per una delle più grandi sfide ambientali del nostro tempo, fornendo allo stesso tempo opportunità di lavoro per le nostre città e aree rurali. Utilizzando le nostre tecnologie produttive verdi, queste micro-fabbriche possono trasformare consentendo alle imprese e alle comunità locali non solo di affrontare i problemi dei rifiuti locali, ma anche di sviluppare una nuova opportunità dai materiali creati”.

Una soluzione modulare

La soluzione, essendo modulare, può essere implementata in qualsiasi sito di produzione di prodotti elettronici. Sono sufficienti siti di appena 50 metri quadrati. 

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