Nasce l’Osservatorio Agrivoltaico di ITALIA SOLARE

La transizione ecologica italiana compie un importante passo in avanti verso la trasparenza e l’efficacia tecnologica. Con l’obiettivo di fare chiarezza su uno dei segmenti più promettenti ma ancora dibattuti delle rinnovabili, ITALIA SOLARE ha annunciato la nascita del nuovo Osservatorio Agrivoltaico.

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Foto di Andreas Lischka da Pixabay

Presentata ufficialmente a Monza, l’iniziativa mira a creare una vera e propria banca dati nazionale per monitorare gli impianti e misurare, attraverso dati reali e oggettivi, gli effetti della coesistenza tra pratiche agricole e produzione di energia pulita.

Il progetto è stato promosso dal Gruppo di Lavoro Agrivoltaico e Fotovoltaico nel territorio dell’associazione – coordinato dai consiglieri Rolando Roberto e Marco Balzano – e si avvale del supporto scientifico del professor Stefano Amaducci, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro del Comitato Tecnico Scientifico di ITALIA SOLARE.

Dati reali contro i pregiudizi: gli obiettivi dell’Osservatorio

Il settore dell’agrivoltaico ha vissuto negli ultimi anni una crescita esponenziale, ma sconta ancora una carenza di monitoraggi di lungo periodo. L’Osservatorio nasce proprio per colmare questo vuoto informativo.

“L’obiettivo è raccogliere, organizzare e valorizzare le esperienze degli impianti realizzati dai nostri associati, costruendo una banca dati nazionale costantemente aggiornata,” spiega Rolando Roberto. “Le informazioni raccolte consentiranno di monitorare nel tempo le prestazioni agricole, energetiche, tecniche ed economiche, supportando l’evoluzione del settore con casi concreti.”

La piattaforma mapperà una vasta serie di indicatori, aggiornati con cadenza semestrale o annuale:

  • Caratteristiche tecniche e localizzazione degli impianti.

  • Tipologia di colture praticate e dati di produttività agricola ed elettrica.

  • Consumi idrici e aspetti gestionali.

  • Impatto economico, con analisi dettagliate sui costi di investimento (CAPEX) e di esercizio (OPEX).

  • Criticità burocratiche, monitorando gli ostacoli riscontrati nelle fasi autorizzative, costruttive e operative.

Ricerca scientifica e open innovation

L’iniziativa non si limita alla semplice raccolta dati, ma punta a definire le best practice per il comparto, ottimizzando la progettazione futura e offrendo alle istituzioni elementi concreti per delineare politiche normative più efficaci.

Un ruolo chiave sarà giocato dal mondo accademico. Il professor Stefano Amaducci ha infatti confermato il pieno supporto dell’Università Cattolica:

“Con l’aumento dei progetti in Italia, è prioritario disporre di dati reali per guidare l’intero settore. Metteremo a sistema sia le attività di ricerca della nostra Università, sia gli strumenti tecnologici e la piattaforma di monitoraggio che abbiamo realizzato con lo spin-off TSPIN.”

Un approccio inclusivo “in campo”

La forza dell’Osservatorio risiederà nella sua natura aperta e collaborativa. L’alimentazione della banca dati avverrà su base volontaria da parte degli associati che gestiscono o realizzano impianti, creando un ecosistema di condivisione.

Come sottolinea Marco Balzano: “Abbiamo mantenuto un approccio inclusivo per rendere partecipi tutti gli associati. L’Osservatorio non sarà solo un punto di raccolta dati, ma un luogo di confronto periodico sulle esperienze che i diversi operatori stanno mettendo – letteralmente – in campo”.

Il piano di sviluppo dell’Osservatorio prevede tre pilastri fondamentali:

Strumento Obiettivo
Piattaforma Dedicata Raccolta e analisi dinamica dei dati energetici e agricoli.
Rete di Impianti Dimostrativi Creazione di modelli di riferimento sul territorio.
Visite Tecniche in Campo Diffusione delle conoscenze tra imprese, mondo agricolo e comunità locali.

Con questa iniziativa, ITALIA SOLARE si propone di accompagnare lo sviluppo dell’agrivoltaico italiano attraverso un approccio rigoroso, basato su evidenze scientifiche e operative, per dimostrare che l’energia del futuro può coltivare ottimi frutti.


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