Economia circolare, la svolta degli pneumatici rigenerati

BR Pneumatici e Ollum firmano la prima Pcr specifica per il settore

Il percorso verso la piena trasparenza ambientale dei prodotti industriali segna oggi una tappa storica per il settore dei pneumatici. Fino ad oggi, nonostante il loro ruolo centrale nel paradigma dell’economia circolare, gli pneumatici ricostruiti rimanevano esclusi dalla possibilità di ottenere certificazioni Epd, ossia le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto, a causa della mancanza di strumenti di misurazione standardizzati. Per superare questo ostacolo, BR Pneumatici ha promosso un progetto ambizioso in collaborazione con Ollum per sviluppare la prima Product Category Rules dedicata specificamente a questa tipologia di prodotto.

pneumatici

Le Pcr rappresentano il fondamento tecnico indispensabile per realizzare studi sul ciclo di vita e ottenere certificazioni riconosciute a livello internazionale, definendo le regole condivise per valutare gli impatti ambientali in modo oggettivo.

Il nuovo standard per la misurazione della sostenibilità

La natura stessa dello pneumatico ricostruito incarna il concetto di rigenerazione industriale. Il processo si basa sul recupero delle carcasse a fine vita, che vengono sottoposte a un ripristino strutturale per estenderne il ciclo di utilizzo. Questa pratica limita drasticamente la necessità di produrre nuovi pneumatici, ottimizzando l’uso delle risorse naturali e riducendo il prelievo di materie prime vergini.

Tuttavia, questo intrinseco valore ecologico non disponeva di una cornice normativa che permettesse di quantificarne i benefici in modo comparabile e ufficiale. La nuova Pcr colma esattamente questo vuoto, offrendo finalmente un linguaggio comune per un settore che ha sempre operato nel segno della circolarità ma senza poter contare su parametri di riferimento validati su scala globale.

La genesi del progetto tra analisi e benchmark tecnico

Lo sviluppo di questo nuovo standard è stato il risultato di un lavoro meticoloso articolato in fasi sequenziali. Inizialmente, gli esperti di Ollum hanno operato a stretto contatto con BR Pneumatici per analizzare ogni dettaglio del processo produttivo, acquisendo una conoscenza profonda delle dinamiche di officina e della gestione dei materiali.

Successivamente, è stato condotto un approfondito benchmark tecnico e normativo, mettendo a confronto la documentazione esistente e le principali norme di settore. Grazie al contributo di Br Pneumatici, sono state individuate le basi metodologiche partendo dalle Pcr già pubblicate per prodotti affini, adattandole poi alle peculiarità uniche dello pneumatico ricostruito fino alla stesura di un documento tecnico inedito e specifico.

Pneumatici ricostruiti: iter rigoroso verso la validazione internazionale

L’approvazione della Pcr ha seguito un protocollo severo della durata di circa sette mesi, garantendo la massima autorevolezza scientifica al risultato finale. Il processo ha preso ufficialmente il via sul portale di Epd Italy, sotto la gestione di Icmq, vedendo BR Pneumatici nel ruolo di proponente e Ollum in quello di moderatore tecnico.

Un passaggio cruciale è stata la costituzione del Pcr Committee, un comitato di esperti e professionisti della valutazione del ciclo di vita che ha affinato la bozza iniziale. Il documento è stato poi esposto a una consultazione pubblica globale per raccogliere i feedback di tutti i portatori di interesse, culminando in una revisione critica indipendente affidata a tre esperti esterni. Questo percorso ha assicurato che lo standard finale fosse non solo robusto metodologicamente, ma pienamente coerente con i più alti parametri internazionali.

Una conquista strategica per l’intero comparto industriale

Il traguardo raggiunto non appartiene solo ai promotori dell’iniziativa, ma rappresenta un’opportunità di crescita per l’intero comparto della ricostruzione. Con la pubblicazione di questa Pcr, che avrà una validità di cinque anni, tutte le aziende del settore possono ora accedere a studi di impatto ambientale conformi e richiedere certificazioni Epd.

BR Pneumatici si conferma così pioniera in un contesto dove la domanda di dati ambientali verificati è diventata un requisito imprescindibile sia per il mercato che per le autorità regolatrici. La possibilità di comunicare in modo scientifico e certificato il risparmio di risorse e la riduzione delle emissioni apre nuove prospettive competitive, consolidando il ruolo dello pneumatico ricostruito come pilastro della mobilità sostenibile moderna.

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