Anpar, 25 anni di riciclo: Italia gestisce 81% di rifiuti da costruzione

Il focus a Ecomondo: superati gli obiettivi UE

Il settore del riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione in Italia si conferma un’eccellenza a livello europeo. L’Associazione Nazionale Produttori di Aggregati Riciclati (Anpar), parte di Assoambiente, celebra i suoi 25 anni di attività a Ecomondo, la fiera di riferimento per la green e circular economy, evidenziando dati significativi.

Anpar 25 anni
Anpar 25 anni

Trasformare i rifiuti inerti in risorsa è un passo stategico per l’economia circolare e può contribuire su diversi fronti non solo il recupero di materia ma anche la realizzazione di prodotti ancora più performanti e resistenti per l’edilizia.

 

Si tratta di un impatto imponente nel ciclo dei rifiuti e poterlo riusare è un importante supporto di riduzione delle discariche. Inoltre l’Italia vanta un primato importante nel settore.

Ogni anno, l’industria gestisce oltre 83 milioni di tonnellate di rifiuti derivanti dalle attività edili. Di questi, ben l’81% viene avviato a riciclo, un risultato che supera nettamente l’obiettivo europeo del 70%, stabilito per il 2020.

Il peso strategico del comparto è ulteriormente rimarcato dai dati Ispra per il 2023, che mostrano come i rifiuti da costruzione e demolizione abbiano rappresentato oltre il 50% del totale dei rifiuti speciali prodotti in Italia.

Eppure la regolamentazione sembra non vedere queste peculiarità del settore e sembra non  accorgersi della innovazione tecnologica che lo contraddistingue. Con i suoi 25 anni associativi dimostra longevità ma diverse sono le sfide che sta vivendo il comparto. Ad esempio il DM 127/24 il nuovo regolamento “End of Waste” che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto per gli inerti da costruzione e demolizione e altri inerti di origine minerale. Entrato in vigore il 26 settembre 2024, sostituisce il precedente DM 152/2022 e stabilisce i criteri tecnici e ambientali affinché i rifiuti inerti possano diventare aggregati recuperati riutilizzabili.

La sfida di mercato: più sbocchi per aggregati riciclati

Nonostante l’alta percentuale di riciclo, l’Anpar sottolinea che la sfida attuale e futura risiede nella creazione di effettivi mercati di sbocco per gli aggregati riciclati. Questi materiali, benché recuperati, sono ancora troppo poco utilizzati, in particolare nei settori cruciali come le infrastrutture e i lavori stradali.

Il presidente dell’associazione, Paolo Barberi, alla fiera di Rimini ha commentato che da iniziativa pionieristica, il settore è divenuto uno dei pilastri della gestione dei rifiuti con un enorme potenziale di sviluppo. Ha però evidenziato come sia necessario affrontare con decisione le sfide normative e di mercato per cogliere pienamente tale potenziale, in linea con gli obiettivi del futuro Circular Economy Act.

Riciclo dei rifiuti da costruzioni: end of waste e roadmap

In occasione del suo anniversario, l’Anpar ha tenuto a Ecomondo l’assemblea pubblica con un focus sull’end of waste e le sfide europee del mercato degli aggregati riciclati, un momento di confronto cruciale per definire la roadmap futura. A livello nazionale, l’associazione è impegnata nel monitoraggio sull’impatto del Regolamento nel settore stradale ed edilizio, i cui risultati saranno presto condivisi con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Agenda Europea: tre dossier chiave per il futuro del riciclo

Sul fronte europeo, il direttore tecnico Giorgio Bressi, anche confermato vicepresidente di Recycling Europe e all’interno di Fir (Federation of International Recyclers), ha rafforzato la presenza istituzionale di Anpar. Tre sono i dossier principali al centro delle attività europee:

  • la possibile futura pubblicazione di un Regolamento di end of waste a livello UE, che potrebbe annullare le normative nazionali e introdurre nuovi criteri anche in Italia;
  • il ripensamento da parte della Commissione EU sull’applicabilità del Regolamento Reach agli aggregati riciclati, che richiederà nuove modalità operative per garantire gli utilizzatori riguardo ai rischi chimici.
  • l’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo sui prodotti da costruzione, che comporterà ulteriori obblighi per le imprese del settore.

Con una visione che unisce rappresentanza, competenze tecniche e sostenibilità, Anpar conferma la sua missione: promuovere un uso sempre più diffuso e consapevole degli aggregati riciclati, contribuendo in modo tangibile alla realizzazione di un’economia circolare competitiva e sostenibile.

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