olio esausto

I cittadini romani e le imprese del territorio saranno coinvolti nella campagna promossa dall’ente regionale RomaNatura e dal consorzio RenOils che punta a incoraggiare una corretta gestione dell’olio alimentare esausto. Il progetto di sensibilizzazione si rivolge sia alle utenze professionali che a quelle domestiche. In termini di raccolta, però, sono le seconde a incidere di più per quantità di rifiuto. Allo stesso tempo rappresentano la categoria più difficile da intercettare.

Qualora non venga adeguatamente raccolto, l’olio esausto – sia esso grasso animale e vegetale – potrebbe essere erroneamente sversato negli scarichi. Peggio ancora, potrebbe disperdersi nell’ambiente, con ricadute significative in termini ambientali ed economici. La realizzazione di circuiti virtuosi di raccolta, così come si propone la campagna, rappresenta uno strumento di prevenzione dell’inquinamento. Ma può anche diventare un esempio di economia circolare. L’olio raccolto può infatti diventare un prodotto riutilizzabile come biodiesel, cosmetici oppure combustibile per centraline elettriche. I benefici ambientali sono altrettanto importanti, dato che ogni tonnellata di olio esausto recuperato consente la riduzione di 2,4 tonnellate di CO2 equivalente.

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La campagna per la raccolta dell’olio esausto. Il punto di vista della Regione Lazio

Insieme all’annuncio dell’avvio della campagna, la regione Lazio ha espresso la volontà di strutturare questa buona pratica estendendola a tutto il territorio regionale. Lo ha sottolineato Roberta Lombardi, assessora regionale alla Transizione ecologica e trasformazione digitale: “L’implementazione della raccolta degli olii esausti è una delle azioni che, oltre a far fronte alla gestione di rifiuti più problematici per l’ambiente, incentiva l’economia circolare creando, a partire dalla presa in carico del rifiuto, una vera e propria filiera che trasforma questi scarti di uso quotidiano in nuovi prodotti che rientrano a far parte della nostra vita”. Sulla scelta delle aree naturali protette, Lombardi ha chiarito che rappresentano il luogo ideale “affinché diventino dei veri e propri laboratori di sostenibilità rendendo così un servizio all’ambiente e ai cittadini”.

Informazione, formazione e sensibilizzazione nei parchi di Roma

E’ necessario far conoscere ai cittadini romani i rischi connessi alla non corretta gestione degli olii alimentari esausti. La campagna si pone l’obiettivo di realizzare diverse attività di prevenzione e tutela dell’ambiente. Organizzando, prima di tutto, iniziative nei parchi cittadini di Roma dove verranno installate mini-isole ecologiche dedicate alla raccolta dei rifiuti di origine domestica.

Il primo point di raccolta è stato collocato presso la sede di RomaNatura, all’interno della riserva di Monte Mario. Nelle prossime settimane il progetto sarà esteso a tutte le altre aree gestite dall’Ente regionale.

Coniugare educazione ambientale per piccoli e adulti ad azioni concrete di difesa del territorio dal degrado e dall’abbandono dei rifiuti. Sull’impegno profuso dal sistema di gestione delle Aree naturali protette nel comune di Roma, Maurizio Gubbiotti, presidente dell’ente regionale RomaNatura, ha rilanciato l’importanza della campagna che “nelle prossime settimane vedrà l’interessamento di tutte le altre aree del nostro sistema di parchi regionali. Sarà anche un modo per arricchire i servizi ecosistemici che i parchi forniscono ogni giorno alle persone, soprattutto in città”.

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