I rifiuti sono un “potenziale inespresso” di materie prime, stando a uno studio, condotto tra luglio 2024 e luglio 2025 condotto da Erion in collaborazione con l’IPLA e il Politecnico di Milano. Il campionamento condotto su 15 città italiane ha individuato: Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE, Raggruppamenti R4 – piccoli elettrodomestici e R5 – fonti luminose), Rifiuti di Batterie (RB) portatili, Rifiuti Tessili e, in via sperimentale, Rifiuti di imballaggi di AEE e mozziconi di sigaretta.
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Si tratta di un totale di 945.675 tonnellate di rifiuti, suddivise in 100.872 tonnellate di RAEE (R4 ed R5), 5.820 tonnellate di RB portatili e 838.983 tonnellate di Rifiuti Tessili.
Possibili soluzioni e strategie
Per invertire la tendenza, lo Studio propone di concentrarsi su due principali azioni: promuovere campagne di sensibilizzazione e comunicazione per informare i cittadini sulle modalità e i benefici del corretto conferimento dei RAEE, dei RB e degli altri rifiuti oggetto della Ricerca; potenziare le modalità di raccolta sul territorio, investendo nella loro creazione e accessibilità.
“I risultati di questo studio rappresentano un punto di partenza fondamentale per orientare interventi mirati e ripensare le nostre strategie” ha dichiarato Andrea Fluttero, Presidente di Erion Compliance Organization. “Le evidenze raccolte dimostrano che esiste un potenziale straordinario di recupero, ma ci impongono anche una riflessione urgente sui metodi attuali e sulla concreta capacità di assorbimento del mercato delle materie prime ottenute dal riciclo. Serve un approccio sistemico che combini infrastrutture più intelligenti, comunicazione mirata per ogni contesto urbano e la capacità di intercettare i cittadini dove vivono e lavorano. Il 14 ottobre presenteremo non solo questi dati, ma anche le soluzioni concrete per trasformare questo potenziale in una reale opportunità di economia circolare.”
I risultati completi saranno presentati il 14 ottobre 2025 alle ore 15:30 presso il Museo dell’Ara Pacis a Roma.
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