L’Italia della transizione climatica non si muove all’unisono. È un Paese che corre a velocità diverse, dove la geografia gioca un ruolo cruciale: il Nord traina l’efficienza industriale, il Sud vanta le emissioni pro capite più basse e il Centro accelera sulle energie pulite.
Questo è il quadro delineato dall’aggiornamento di CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns), la piattaforma realizzata da Italy for Climate in collaborazione con ISPRA. Attraverso 27 indicatori ambientali, lo strumento offre una radiografia dettagliata della decarbonizzazione in Italia, evidenziando come le Regioni possano agire da volano o, al contrario, da freno per il raggiungimento degli obiettivi nazionali.
Le Regioni come leva strategica
Secondo Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, il ruolo dei territori è determinante:
“Le Regioni possono agire da leva o da freno della transizione. La dipendenza dai combustibili fossili non espone solo a rischi climatici, ma colpisce imprese e famiglie attraverso la volatilità dei prezzi.”
La piattaforma CIRO non è una semplice classifica, ma uno strumento di monitoraggio che ISPRA considera centrale. Come sottolineato dalla presidente Maria Alessandra Gallone, CIRO garantisce dati ufficiali, affidabili e coerenti per rafforzare la consapevolezza e la partecipazione verso gli obiettivi comuni.
Emissioni ed energia: l’addio al carbone
I dati evidenziano performance eccellenti per Campania e Lazio, che registrano i livelli di emissioni pro capite più bassi (rispettivamente 3,4 e 5 tonnellate di gas serra per abitante, contro una media nazionale di 6,7).
I primati regionali:
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Liguria: Regina della riduzione a lungo termine, ha tagliato le emissioni del 65% rispetto al 1990 grazie al phase-out dal carbone. Guida anche per assorbimenti forestali.
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Italia “Coal Free”: Già dal 2023, ben 14 regioni hanno completamente eliminato il carbone dal proprio mix energetico.
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Consumi: Sicilia e Campania restano le più virtuose nei consumi energetici, favorite anche dal clima mite.
Rinnovabili: il Lazio guida la corsa al 2030
Nonostante una crescita nazionale ancora lenta (7,2 GW installati nel 2025, in lieve calo rispetto all’anno precedente), emergono casi di eccellenza. Il Lazio si distingue come la regione più dinamica, avendo già installato al 31 dicembre 2025 il 56% del target assegnato dal Decreto Aree Idonee per il 2030.
Al contrario, regioni storicamente “verdi” come la Valle d’Aosta (che pure copre il 100% del proprio fabbisogno con le rinnovabili) hanno segnato il passo negli ultimi cinque anni, installando solo l’11% del contingente previsto. Sul fronte sociale, Veneto e Friuli-Venezia Giulia guidano il boom delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
I settori chiave: edifici, industria e trasporti
La transizione si gioca su tavoli diversi a seconda della vocazione del territorio:
| Settore | Leader / Tendenza | Nota di merito |
| Edifici | Trentino-Alto Adige | Quote più alte di edifici in classe energetica A. |
| Industria | Lombardia e Marche | Sistemi più efficienti con basse emissioni in rapporto al valore aggiunto. |
| Trasporti | Piemonte e Lazio | Il Piemonte eccelle nel trasporto pubblico; il Lazio guida le auto elettriche (5,4% delle immatricolazioni). |
| Agricoltura | Calabria | Un sorprendente 36% di agricoltura biologica (media nazionale 20%). |
Vulnerabilità e rischi climatici
L’analisi di CIRO non ignora l’adattamento ai cambiamenti climatici. Se il Nord (Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Veneto) risulta più colpito da eventi meteoclimatici estremi, territori come Basilicata e Molise risultano meno esposti al rischio alluvioni, grazie a un minor consumo di suolo. L’Abruzzo si è distinto nel 2024 per il minor numero di eventi estremi in rapporto alla superficie.
Il messaggio che emerge dalla piattaforma è chiaro: la sicurezza energetica e la stabilità dei prezzi passano necessariamente per una decarbonizzazione che sia capillare e coordinata su tutto il territorio nazionale.
È possibile consultare tutti i dati della piattaforma su: italyforclimate.org/ciro-database-regioni-clima/
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