fuel cell idrogeno_Aeroporto di Torino
foto Pixabay

La Sagat SpA, Società di gestione dell’Aeroporto di Torino, e il gruppo Snam, attraverso la controllata Renovit (specializzata in soluzioni di efficienza energetica) hanno sottoscritto un term sheet per la realizzazione di un sistema di fuel cell “hydrogen-ready” in assetto cogenerativo da 1,2 MW di potenza all’Aeroporto di Torino.

La prima cella a combustibile in Italia per dimensioni e tipologia

La cella a combustibile, sviluppata dalla Business unit hydrogen di Snam in partnership con la società americana Fuel cell energy, è la prima in Italia di queste dimensioni e tipologia a poter essere alimentata con percentuali variabili di idrogeno in blending, con gas naturale per la generazione combinata di energia elettrica e termica.
Nel secondo trimestre del 2023, la fuel cell verrà installata presso lo scalo di Torino, il primo in Italia ad implementare una soluzione del genere.

La produzione di energia elettrica del sistema

Il sistema può produrre fino a 1,2 MWh di energia elettrica e 840 kWh di calore all’ora, inoltre potrà essere alimentato con idrogeno miscelato con gas naturale. Questo tipo di alimentazione, rispetto alla cogenerazione tradizionale, garantisce un quasi totale annullamento delle emissioni di particolato ed un risparmio delle emissioni di CO2 pari a 1.630 tonnellate all’anno. Inoltre, l’alimentazione della fuel attraverso idrogeno e biometano consente di abbattere le emissioni climalteranti.

Un aeroporto sempre più sostenibile

Questa soluzione di cogenerazione permetterà all’aeroporto di Torino di autoprodurre energia elettrica, termica e frigorifera e coprire parzialmente i propri fabbisogni energetici, che ammontano a 17mila MWh di energia elettrica e 8.714 MWh di quella termica.

Attualmente, l’energia elettrica fornita all’aeroporto proviene da fonti rinnovabili certificate. Il valore del contratto oggetto di affidamento è di 14 milioni di euro.

“L’implementazione di questa soluzione”, ha commentato in una nota stampa Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport, “rappresenta il progetto di punta del nostro programma di sostenibilità Torino green airport, annunciato a luglio scorso e che raggruppa tutte le iniziative di sostenibilità dello scalo, volte alla riduzione dei consumi e delle emissioni ambientali, confermando il nostro impegno concreto in questa direzione. In Snam abbiamo trovato il partner giusto per la realizzazione di un progetto innovativo, che concorre da subito alla creazione della domanda di energia pulita come l’idrogeno e altri vettori gassosi da fonte rinnovabile certificata, passaggio fondamentale per avviare concretamente la transizione energetica del Paese. Tale progetto, inoltre, ci permetterà di anticipare il nostro obiettivo di azzeramento delle emissioni rispetto al 2050”.

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Redazione
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