L’eolico italiano ai vertici della governance europea con l’elezione di ANEV in WindEurope

L’industria italiana dell’energia del vento consolida il proprio peso specifico nelle stanze dei bottoni di Bruxelles. In occasione dell’Assemblea Generale dei soci di WindEurope, l’associazione che raggruppa i principali player europei del settore, l’ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) ha ottenuto un importante successo diplomatico e industriale: l’elezione del proprio Segretario Generale, Davide Astiaso Garcia, all’interno del nuovo Management Committee continentale.

Davide Astiaso Garcia
Davide Astiaso Garcia

Il mandato europeo, che prenderà ufficialmente il via il 1° settembre 2026 per concludersi il 31 agosto 2028, proietta la filiera eolica italiana in una cabina di regia ristretta. Insieme all’Italia sono state infatti elette le sole associazioni nazionali di tre mercati leader storici della tecnologia green: Spagna, Regno Unito e Danimarca.

Una spinta strategica per l’eolico onshore e offshore

L’ingresso nei tavoli europei di ANEV non rappresenta solo un premio alla cooperazione bilaterale degli ultimi anni, ma si configura come una leva industriale di lungo termine per le aziende della penisola. L’Italia avrà l’opportunità di partecipare direttamente alla definizione dei processi decisionali comunitari, portando all’attenzione delle istituzioni europee le istanze e le specificità del mercato nazionale, sia sul fronte dell’eolico a terra (onshore) sia sulle grandi sfide regolatorie e infrastrutturali dei futuri parchi marini (offshore).

L’impatto atteso: Portare la voce della filiera italiana ai tavoli comunitari per guidare le direttive su autorizzazioni, incentivi e sviluppo tecnologico.

“Occorre continuare a lavorare in modo sinergico, sia a livello nazionale sia europeo, – ha dichiarato il neo-eletto Davide Astiaso Garciaaffinché l’Italia possa valorizzare pienamente il proprio potenziale eolico. Lo sviluppo di questa tecnologia è essenziale per contribuire alla riduzione dei costi dell’energia per famiglie e imprese, grazie alla sua competitività rispetto ai prezzi del mercato elettrico, per accelerare il contrasto alla crisi climatica e per rafforzare l’indipendenza energetica del Paese”.

Sulla stessa linea il Presidente dell’ANEV, Simone Togni, che ha sottolineato la ricaduta strategica della nomina per l’intero sistema Paese:

“L’elezione del nostro Segretario Generale è un chiaro riconoscimento del contributo che l’Associazione ha saputo offrire al dibattito europeo. Continueremo con determinazione il nostro impegno a supporto delle imprese della filiera, promuovendo condizioni normative e autorizzative favorevoli alla crescita del settore, affinché l’eolico possa esprimere appieno il proprio potenziale nel percorso di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività”.

I prossimi passi

Con la nuova governance europea alle porte, l’obiettivo a breve termine di ANEV si focalizzerà sullo sblocco degli iter burocratici nazionali e sul dialogo istituzionale per allineare l’Italia ai target continentali di riduzione delle emissioni, facendo leva sulla convenienza economica della fonte eolica rispetto ai combustibili fossili d’importazione.


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