Povertà energetica e ansia da bolletta: serve più conoscenza

Un elemento di azione su questo fronte lo stanno attuando sportelli al cittadino previsti sia dalle associazioni dei consumatori che dalle istituzioni.

Per contrastare la povertà energetica uno degli strumenti più efficaci è la conoscenza. Dei propri consumi, degli strumenti per ridurli e dei diritti che abbiamo come consumatori e  cittadini.

Se anche cambiare fornitore non aiuta a risparmiare

Sono i più fragili, coloro che dovrebbero essere i più tutelati, a essere vittime di contratti truffa ancora troppo spesso al telefono. Stando a una recente indagine anche chi cambia contratto spesso finisce come si suol dire “dalla padella alla brace”.

L’indagine realizzata da Federconsumatori ha effettuato un’analisi comparativa tra il contratto del vecchio fornitore e quello sottoscritto con il nuovo. In media i contratti sottoscritti per via telefonica, finalizzati su input dei venditori, sono risultati essere particolarmente svantaggiosi per i consumatori. La quota di coloro che avranno condizioni economiche peggiori rispetto al mercato di maggior tutale raggiunge addirittura il 41% dei casi.

La gestione dei costi energetici è una fonte di ansia

Uno scenario che come detto parte dalla conoscenza degli strumenti. Anche qui non siamo messi bene. Una recente indagine realizzata dall’associazione dei consumatori Cittadinanzattiva nell’ambito del progetto Energie di Comunità rivela come il 30,2% degli intervistati legge la bolletta senza avere chiarezza delle voci e degli importi; il 25,7% si impegna a guardare solo importo da pagare e scadenza e il restante 4,2% dichiara di non leggerla.

Mi chiedo se è un problema di analfabetismo funzionale o se a incidere sia l’ansia per cui ci si tappa gli occhi per cercare di soffrire meno. Non c’è da stupirsi infatti che, sempre da questa indagine, sia emerso come la gestione dei costi energetici è una fonte di ansia per una fetta significativa della popolazione. Un problema che può solo crescere come indicano i dati sempre più allarmanti sulla crescita della povertà energetica cisto anche un livello demografico della popolazione italiana sempre più spinto verso fasce di età alte, scarsa crescita demografica, abbandono dei piccoli centri e anziani lasciati per forza di cosa sempre più soli.

Un’azione capillare sul territorio

Un elemento di azione su questo fronte lo stanno attuando sportelli al cittadino previsti sia dalle associazioni dei consumatori che dalle istituzioni. Un caso di successo è l’iniziativa lanciata dal Comune di Roma Informa Energia. Si tratta di un servizio itinerante realizzato con un camper brandizzato per arrivare direttamente nelle aree della Capitale e incontrare i cittadini, dando informazioni pratiche e orientamento gratuito per ridurre i consumi in casa e risparmiare in bolletta. Stamattina li ho incontrati e la prima cosa che mi ha sorpreso è che li avrei evitati scambiandoli per venditori che potevano ritardare la mia entrata a lavoro.

Da qui, io per prima, mi rendo conto quanto si sia prevenuti verso il prossimo, quanta difficoltà ci sia nel comunicare anche “le buone notizie” e come sia difficile riguadagnare la fiducia dei cittadini troppo spesso raggirata per facili e poco lungimiranti guadagni. C’è molto da fare.

Per fortuna ci sono associazioni, iniziative e anche noi della informazione che provano a fare sempre meglio e di più. Ma di certo la montagna da scalare è alta e non tutti quelli che dovrebbero, remano dalla stessa parte.

 

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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.