Il mercato del lavoro sta attraversando una trasformazione profonda, dove la “scossa verde” non è più un’opzione, ma una necessità competitiva. Tuttavia, emerge un paradosso: mentre le aziende accelerano sulla transizione ecologica, faticano a trovare talenti pronti a guidarla.
Secondo il Green Skills Report 2025 di LinkedIn Economic Graph, la domanda di competenze green cresce dell’8%, superando nettamente l’offerta di professionisti qualificati, che si ferma al 4%. Chi possiede queste skill gode di un vantaggio competitivo enorme: il loro tasso di assunzione è superiore del 43,7% rispetto alla media del mercato.
L’evoluzione delle competenze: oltre lo specialismo
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, 24ORE Business School ha scattato una fotografia nitida del settore. La sostenibilità non è più confinata in un ufficio dedicato, ma sta diventando una competenza trasversale che contamina ruoli tradizionalmente distanti dai temi ESG (Environmental, Social, and Governance).
“La sfida principale sarà adottare un approccio cross-settoriale capace di generare connessioni trasversali tra le tematiche ESG e l’operato dell’azienda a 360 gradi”, afferma Piergiorgio Palamara, Coordinatore Scientifico presso 24ORE Business School.
I profili più ricercati
Le aziende sono a caccia di figure capaci di coniugare visione strategica e operatività tecnica. Tra i ruoli più richiesti troviamo:
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Sustainability Manager: il regista della strategia di sostenibilità aziendale.
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ESG Analyst: esperto nella misurazione e analisi delle performance ambientali e sociali.
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Circular Economy Consultant: consulente per la transizione da modelli lineari a modelli rigenerativi.
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Renewable Energy Specialist: tecnico e gestore di progetti legati a fotovoltaico ed eolico.
Driver di cambiamento: normative e tecnologia
Due fattori principali stanno spingendo le imprese a investire massicciamente in formazione e recruitment:
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Compliance e Reporting: L’entrata in vigore della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) ha trasformato il bilancio di sostenibilità da atto volontario a obbligo normativo rigoroso, richiedendo esperti in misurazione degli impatti.
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Innovazione e AI: L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale sta diventando strategica per analizzare grandi moli di dati ESG e migliorare i processi decisionali, pur richiedendo una gestione attenta dei rischi associati.
Un futuro interdisciplinare
La sostenibilità moderna non si limita alla riduzione delle emissioni di $CO_2$. I nuovi programmi formativi devono abbracciare temi complessi come la biodiversità, i diritti umani e l’efficienza energetica.
Il messaggio per i professionisti di oggi e di domani è chiaro: la sostenibilità è una disciplina interdisciplinare. Non basta più conoscere le norme; occorre saper connettere ambiti diversi per trasformare i vincoli ambientali in opportunità di business e innovazione sociale.
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