CharIN è un’associazione globale con 200 membri dedicati alla promozione dell’interoperabilità basata sul Combined charging system (Ccs), un sistema per la ricarica veloce dei mezzi elettrici di tutti i tipi. Ha una gittata globale e punta a stimolare la crescita della mobilità elettrica. Recentemente il noto marchio Abb ha dichiarato di lavorare alla prima certificazione per il proprio portafoglio di stazioni di ricarica in corrente continua. Canale Energia pone tre domande a André Kaufung, managing director di CharIN.

Quanto velocemente è cambiata la mobilità elettrica negli ultimi anni? Quali sono le priorità strategiche che possono stimolare l’uso di veicoli elettrici e la produzione di mezzi a ridotto impatto ambientale?

L’elettromobilità sta acquistando un’accettazione più ampia, i prezzi stanno scendendo e le sfide – come i tempi di ricarica e la disponibilità infrastrutturale – stanno ottenendo risultati positivi. La transizione dell’intero settore della mobilità, compresi autocarri a lungo raggio, autobus, autocarri pesanti, aerei, traghetti marittimi, etc, contribuirà ad accelerare il processo di decarbonizzazione. Credo che la priorità strategica per convincere le persone sia la libertà di scelta. La opzioni disponibili sul mercato, dal prezzo più o meno elevato, e il salto di qualità delle infrastrutture previsto entro i prossimi entro tre anni aiutano a ridurre la paura delle prestazioni e della potenza maggiore. Inoltre, la piena interoperabilità in tutta Europa è assolutamente indispensabile. In Italia la percentuale di veicoli elettrici è ancora bassa. Penso che ci sono diversi strumenti di supporto che il governo può mettere in campo, ma spero che un Paese come l’Italia seguirà o si unirà alla tendenza menzionata nella risposta precedente. Ad esempio, la riduzione delle tasse per gli EV e gli investimenti in infrastrutture.

L’idrogeno promette di essere il vettore energetico del futuro. Pensa che la tecnologia di veicoli fuel cell possa minare il potenziale dell’elettrico?

Come ChairIN promuoviamo veicoli elettrici a batteria. Non è mio compito commentare altre tecnologie. Personalmente penso che potrebbero esserci applicazioni per l’idrogeno, ma i veicoli elettrici a batteria sono la scelta che guiderà il settore.

Quale sarà il prossimo passo di ChairIN?

Come CharIN il prossimo grande passo è quello di verificare se possiamo espanderci ben oltre l’interfaccia e la comunicazione nella rete. Le applicazioni vehicle-to-grid, vehicle-to-home e vehicle-to-X produrranno benefici futuri. Lo stesso si può dire per i veicoli senza passeggeri, i camion pesanti per il sistema di ricarica megawatt in arrivo il prossimo anno, così come applicazioni marine e aeree. Vediamo un sacco di interesse dagli investitori e dalle compagnie nei dati e nella sicurezza. Potrebbe seguire un campo di applicazione più ampio che includerà anche l’industria delle batterie.

Leggi anche Protocollo di intesa tra rete di distribuzione e operatori sulla mobilità elettrica

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Ivonne Carpinelli
Giornalista professionista e videomaker, attenta al posizionamento seo oriented degli articoli e all'evoluzione dei social network. Si occupa di idrogeno, economia circolare, cyber security, mobilità alternativa, efficienza energetica, internet of things e gestione sostenibile delle foreste