Si è da poco conclusa la procedura di gara da 700 milioni di euro con cui la consortile Viveracqua, che riunisce i gestori idrici del Veneto, ha affidato il servizio di fornitura di energia elettrica per i prossimi cinque anni. Presidente Monica Manto, perché ha rappresentato una formula innovativa?

Con questa gara Viveracqua ha cercato i migliori fornitori sul mercato dell’energia elettrica per i prossimi cinque anni. Rispetto alle gare per acquisto di energia normalmente esperite, questa formula è innovativa sia per la durata, sia per la modalità di fissazione del prezzo che ci consentirà di acquistare energia di volta in volta al prezzo più conveniente sul mercato. Avremo inoltre la possibilità di chiedere che una quota dell’energia acquistata sia prodotta da fonti rinnovabili.

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Monica Manto, presidente di Viveracqua.

In questo modo i gestori idrici pubblici del Veneto avranno accesso a un sistema di acquisto che garantirà loro un prezzo dell’elettricità più agevolato?

Si. Innanzitutto perché i gestori idrici pubblici veneti, mettendosi insieme e facendo “massa critica”, hanno potuto acquisire quella dimensione che ha permesso di coinvolgere i grandi player nazionali nel mercato dell’energia. Inoltre, la particolarità di questo affidamento sta nel prezzo variabile. I gestori terranno monitorato il prezzo dell’energia su piattaforme di scambio e, quando risulterà opportuno e conveniente in base agli indici borsistici di settore, acquisteranno una quota del fabbisogno, con cadenze trimestrali o anche più frequenti. Viveracqua farà da “cabina di regia” per la gestione operativa degli acquisti: un gruppo di lavoro appositamente formato deciderà per le 12 aziende quando acquistare, con una procedura rapida che permetta di approfittare delle migliori condizioni di mercato.

In quale percentuale incide in bolletta il costo dell’acquisto di elettricità da parte dei gestori idrici? Nei prossimi cinque anni gli utenti registreranno una variazione del costo della bolletta? 

Il risultato importante è che avremo la garanzia di poter comprare al prezzo migliore, con dirette ricadute positive per i nostri utenti. Quello dell’energia elettrica, infatti, è un costo “passante” che ricade direttamente in bolletta, quindi è un risparmio concreto che otteniamo a vantaggio dei cittadini. Quello della tariffa è un meccanismo molto complesso e non omogeneo tra i gestori veneti, che hanno tariffe differenti, quindi non è possibile dire ora a quanto ammonterà il risparmio, ma certamente un efficientamento come questo ci aiuterà a contenere la tariffa.

Le modalità adottate in questa procedura di acquisto dell’elettricità sono uniche a livello nazionale? Possono essere d’esempio per altri soggetti del servizio idrico integrato?

Per quanto ne sappiamo questa modalità è particolarmente innovativa e sicuramente potrebbe essere uno spunto valido anche per altre realtà.

Quale sarà il ruolo di Viveracqua nei prossimi cinque anni?

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Questo della gara di energia è un esempio tangibile di come la sinergia tra i gestori ci permetta di essere più efficienti, di ottenere economie di scala e di scopo e, quindi, risparmi che sono a vantaggio dei cittadini. Il nostro intento è di rendere sempre più stretta questa collaborazione: un percorso avviato nove anni fa con la creazione della società consortile e che oltre agli acquisti congiunti ci vede oggi impegnati in molti progetti comuni. Tra questi, per citarne solo alcuni, l’operazione conclusa recentemente Hydrobond 2020, che ha permesso alla nostre società di ottenere 248 milioni di euro da finanziatori istituzioni quali Banca europea degli investimenti (Bei) e Cassa depositi e prestiti (Cdp) per gli investimenti sul territorio. I Piani di sicurezza dell’acqua, la rete di laboratori Viveracqualab, il progetto europeo Smart.Met per la ricerca e lo sviluppo di nuovi contatori intelligenti. Nei prossimi anni Viveracqua si impegnerà sui temi che sempre più richiedono di essere affrontati a livello regionale, quali ad esempio il recupero dei fanghi da depurazione.

La sinergia nel campo degli acquisti tra i gestori idrici del Veneto è viva dal 2013. Come e quali benefici ha portato alle aziende e agli utenti?

La Centrale unica di committenza di Viveracqua, avviata appunto nel 2013, è uno tra i progetti centrali della consortile. La sinergia nel campo degli acquisti ha permesso e permette ai gestori di realizzare economie di scala, ottimizzare i costi generali di gestione, migliorare le prestazioni tecniche e incrementare la capacità competitiva. Oggi la centrale gestisce un Albo fornitori composto da più di 2.000 operatori economici attentamente esaminati e qualificati. Il tutto si è tradotto in qualità di forniture, servizi e lavori acquisiti, e naturalmente in risparmi di tempo e di costi per ciascun gestore, grazie al maggiore potere contrattuale, alla centralizzazione dei fabbisogni e a un costante e attento presidio della qualità dei fornitori e delle procedure di acquisto.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista professionista e videomaker, attenta al posizionamento seo oriented degli articoli e all'evoluzione dei social network. Si occupa di idrogeno, economia circolare, cyber security, mobilità alternativa, efficienza energetica, internet of things e gestione sostenibile delle foreste