bolletta

Richiedere “un riordino degli oneri di sistema in bolletta, all’insegna di una maggiore equità”. E’ con quest’obiettivo che la Federconsumatori ha lanciato oggi, su richiesta di numerosi cittadini, una campagna di raccolta firme per una petizione che punta a ottenere per i cittadini una giusta rimodulazione delle spese a loro carico. La petizione è disponibile  presso gli sportelli Federconsumatori oppure online.

Oneri di sistema

I cittadini, sottolinea l’associazione in una nota, pagano da anni nella loro bolletta per la dismissione delle centrali nucleari, per le agevolazioni alla rete ferroviaria, per le agevolazioni alle imprese energivore, solo per citare qualche esempio. Un meccanismo che porta in alcuni casi a delle cifre importanti anche con consumi pari a zero kwh. In questo caso parliamo di spese relative a oneri e quote fisse che possono ammontare anche fino 70 Euro a bimestre.

I dati Arera

Se prendiamo in considerazione i dati che Arera ha diffuso lo scorso 29 dicembre emerge come gli oneri di sistema abbiano un peso in bolletta del 19,65%. Una percentuale a cui bisogna aggiungere un un 18,75% per il trasporto della materia energia e per la gestione del contatore, ma anche il 13% per le imposte.

Un’azione di recupero mirata

A destare malumori tra i consumatori, spiega Federconsumatori, è stata in particolare l’ipotesi di recuperare con la bolletta le somme dovute dagli utenti morosi per la quota relativa agli oneri di sistema. Una situazione che, come l’associazione ha già spiegato all’autorità, “dovrebbe piuttosto essere affrontata con gli strumenti appropriati, attraverso un’azione di recupero mirata”.

Non far pagar ai cittadini

Un dato rilevante che emerge dai dati di Arera è che la maggior parte delle utenze morose sono relative a piccole e medie imprese. “Proprio per questo  – sottolinea Federconsumatori – appare ancora più assurdo ed improponibile far pagare ai cittadini i costi a cui le imprese non riescono a far fronte”.

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