L’era dei consumatori passivi è tramontata. Oggi, gli italiani scrutano con attenzione sempre maggiore non solo i prodotti, ma anche i comportamenti delle imprese e il loro ruolo attivo nelle dinamiche sociali e politiche. Questo è quanto emerge dalla nuova ricerca Ipsos, intitolata Rilanciare la responsabilità d’impresa attraverso la concretezza, presentata a Milano in occasione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, che si è svolto all’università Bocconi.

Il monito dei consumatori: valori e acquisti connessi
L’indagine evidenzia una netta presa di posizione da parte del pubblico. Secondo i dati Ipsos, il 64% degli italiani ritiene appropriato che le aziende si esprimano apertamente su tematiche sociali rilevanti. Questa aspettativa si traduce in azioni concrete:
– il 52% del campione ha dichiarato che eviterebbe di acquistare prodotti o servizi da imprese che sostengono posizioni con cui non si trova d’accordo;
– il 47% ha già agito in tal senso, smettendo di comprare da marchi giudicati incoerenti sul piano valoriale e comportamentale.
Questa consapevolezza si unisce a un giudizio critico sull’attuale impegno ambientale delle aziende: ben il 77% degli italiani ritiene che le imprese non dedichino sufficiente attenzione alle problematiche ecologiche.
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Il panorama aziendale tra green core e indecisione
Nonostante le critiche, il tessuto imprenditoriale italiano mostra una crescente sensibilità. La ricerca Ipsos ha identificato due categorie virtuose di imprese:
- imprese Green core: rappresentano il 15% del totale, caratterizzate da investimenti significativi e certificazioni ambientali consolidate;
- imprese Green non-core: costituiscono il 35% e, pur avendo già realizzato investimenti per ridurre l’impatto ambientale, riconoscono la necessità di incrementare ulteriormente il loro impegno.
Nel complesso, queste due categorie formano il cuore virtuoso del Paese, rappresentando un’impresa su due. Questa tendenza è confermata anche dal successo del Salone, che quest’anno ha visto la partecipazione per la prima volta di 63 nuove aziende, pari al 24% del totale dei partecipanti. Tuttavia, l’altra metà delle imprese appare più incerta e indecisa sul proprio livello di impegno green, riflettendo una polarizzazione riscontrata anche nell’opinione pubblica, dove una parte della popolazione è molto attiva sui temi di sostenibilità, mentre un’altra tende ad allontanarsene.
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Il Salone Csr: promotore di un futuro di valore
Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale, giunto alla sua tredicesima edizione, si conferma un punto di osservazione cruciale per i cambiamenti in atto, assumendo al contempo il ruolo di catalizzatore per nuove iniziative. L’appuntamento annuale, che prevede 120 incontri con oltre 500 relatori e la partecipazione di più di 260 organizzazioni, è da sempre un’occasione per una riflessione collettiva mirata a generare idee concrete per il futuro della sostenibilità.
Il tema scelto per l’edizione, Creare futuri di valore, ha fatto da cornice all’indagine Ipsos, che sottolinea il forte dualismo tra la responsabilità individuale e le grandi aspettative dei consumatori italiani riposte nelle imprese.
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