bolletta elettrica
bolletta elettrica

E’ importante che il consumatore acquisti una certa dimestichezza nel leggere la propria bolletta di energia elettrica, per capire cosa paga, come risparmiare e se c’è margine per farlo, in quale fascia si trova. Paradossalmente infatti, mentre tutti sanno quanto costa un litro di benzina, pochissime persone sanno invece quanto costa all’incirca un kWh, che nel mercato libero cambia in base all’offerta sottoscritta con il proprio fornitore (può essere bloccato o variabile) rispetto al prezzo del mercato tutelato che è stabilito dall’Autorità di regolazione Arera.

Ecco quindi spiegate qui di seguito, le voci che potrebbero non essere così chiare ai più. Attualmente ci viene recapitata una bolletta sintetica con le voci principali, senza il quadro di dettaglio, ma per qualsiasi delucidazione, si può richiedere al proprio operatore di energia.

La prima pagina della bolletta

Nella prima pagina della bolletta si trovano i dati di fornitura:

  • Numero di utenza o numero cliente
  • Pod ovvero il codice che identifica in maniera univoca ciascuna fornitura
  • Numero di accordo commerciale
  • In alto a destra in genere possiamo vedere in quale mercato ci troviamo, se nel servizio di maggior tutela, cioè nel mercato regolamentato dall’Autorità Arera oppure nel mercato libero dell’energia.
  • In alcune bollette si trova nella prima pagina in altre nella seconda, la tipologia di cliente che può essere domestico residente o domestico non residente.
  • La potenza impegnata del contatore: di solito è di 3 kW, ma se in casa vi fosse la presenza di elettrodomestici energivori, potrebbe non bastare, in questo caso si può sempre aumentare inviando una richiesta al proprio fornitore di energia elettrica. La potenza disponibile invece, è il livello di potenza indicato nel contratto ed è il limite massimo di potenza che possiamo prendere dalla rete elettrica. Se si supera questo valore, in genere di 3,3 kW, il contatore scatta e salta.
  • Il costo del kWh nel mercato tutelato lo stabilisce l’Autorità di regolazione Arera, nel mercato libero dipenderà dal fornitore con cui abbiamo stipulato un contratto di fornitura.
  • I consumi in genere si trovano oltre la prima pagina, in una bolletta sintetica si trovano riassunti in una tabella alla voce “letture e consumi” suddivisi in base alla fascia oraria, seguita da un grafico che ci riassume i consumi degli ultimi 12 mesi.

Unità di misura e tariffe mono/bioraria

I costi dell’energia elettrica si calcolano in euro per Kilowatt, e si differenziano per profilo di consumo nell’arco della giornata, così si parla di:

  • Tariffa monoraria: detta anche “fascia unica”, prevede un solo prezzo uguale indipendentemente dall’orario.
  • Tariffa bioraria: i prezzi sono differenziati per due fasce orarie, solitamente troverete un prezzo più alto per la fascia F1 (diurna) e un prezzo più basso per la fascia F2- F3 (sera e festivi)
  • Tariffa trioraria: a ciascuna delle tre fasce viene applicato un prezzo differente. Si tratta di offerte più complesse che di norma sono rivolte al mercato business, mentre per il residenziale viene preferita la bioraria.

Nel mercato tutelato o regolamentato, il consumatore può scegliere tra la tariffa monoraria e bioraria, che tra l’altro viene applicata di default se il contatore lo permette. L’offerta bioraria fu introdotta per risparmiare, facendo in modo che si concentrassero i consumi nelle fasce meno costose, cioè la F23 che comprende gli orari serali, weekend e festivi.

Le Fasce orarie dell’energia elettrica: F0, F1, F2, F3

  • F0 – cioè fascia unica: viene utilizzata in bolletta per identificare i contatori tradizionali, che non consentono di tracciare i consumi per fascia oraria.
  • F1 – ore di punta: 8 – 19 dei giorni lunedì – venerdì, escluse le festività nazionali
  • F2 – ore intermedie: 7-8 e 19-23 dei giorni lunedì-venerdì; 7-23 del sabato
  • F3 – ore fuori punta: 00-7 e 23-24 dei giorni lunedì-sabato; tutte le ore per domenica e festivi

Alcuni operatori fanno riferimento anche a fasce denominate F2+3 o F23: si tratta dell’unione della fascia F2 con la Fascia F3, tipica della tariffa bioraria e corrisponde ai seguenti orari: dalle 19.00 alle 8.00 di tutti i giorni feriali, tutte le ore per sabati, domeniche e giorni festivi.

Le voci in bolletta

Le principali componenti di costo nelle fatture dell’energia elettrica sono:

  • Servizi di vendita
  • Servizi di rete
  • Oneri generali
  • Imposte

Nel grafico riportiamo l’incidenza di queste voci nella bolletta della famiglia italiana media.

Fonte: Arera, III trimestre 2015, Composizione percentuale della spesa per l'energia elettrica per il cliente domestico in regime di tutela
Fonte: Arera, III trimestre 2015, Composizione percentuale della spesa per l’energia elettrica per il cliente domestico in regime di tutela

Servizi di vendita

I servizi di vendita si dividono in tre voci e si riferiscono a tutte le attività svolte dal fornitore per acquistare e rivendere l’energica ai propri clienti:

  • Costo della materia energia
  • Costo per la commercializzazione e la vendita
  • Costo di dispacciamento

Il costo della materia energia corrisponde al costo per l’acquisto, comprensivo di eventuali perdite durante il trasporto sulle reti di trasmissione e distribuzione. Per i clienti in regime di maggior tutela, il prezzo dell’energia viene determinato dall’Autorità ogni trimestre. Per il mercato libero, invece, questo costo dipende dal contratto che si ha con il proprio gestore, quindi sono i consumatori a scegliere in base all’offerta che sottoscrivono.

Il costo di commercializzazione e vendita corrisponde alle spese che i gestori sostengono per raggiungere i loro clienti, per il mercato tutelato la quota è determinata dall’Autorità, per il mercato libero dipende dal proprio operatore.

Il costo di dispacciamento viene sostenuto per mantenere in equilibrio il sistema elettrico, in modo che non ci siano sbilanciamenti di rete, sostanzialmente per il bilanciamento tra energia “consumata” prelevata dalla rete ed energia “prodotta” immessa nella rete.

Servizi di rete

I servizi di rete comprendono i costi relativi al trasporto dell’elettricità e gli oneri generali di sistema, addebitati a tutti i clienti domestici residenti e non residenti.

  • Costi relativi al trasporto dell’elettricità, dagli impianti di produzione fino a casa nostra, qui è compresa anche la “spesa per il trasporto e la gestione del contatore; il costo è determinato dall’Autorità. Per gestione del contatore si intende il costo sostenuto per gestire e leggere i contatori e i dati delle letture.
  • Oneri generali di sistema

Gli oneri generali di sistema incidono circa per il 25% sulla bolletta, sono costi stabiliti dall’Autorità Arera e sono uguali per ciascun fornitore. Le tariffe possono variare in corrispondenza del fabbisogno per la copertura degli oneri, di norma vengono riviste ogni trimestre e sono composte da:

  • una quota energia (euro/kWh)
  • una quota fissa (euro/anno), questa non è applicata alle abitazioni di residenza anagrafica.

La riforma della tariffa elettrica del 2017, che ha eliminato la progressività in bolletta (più consumi e più paghi) ha determinato un aumento delle quote fisse degli oneri di sistema e delle tariffe per la gestione e il trasporto del contatore, che incide con un aumento in bolletta per le utenze domestiche non residenti.

La quota fissa comprende gli importi fatturati per la copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico, che vengono pagati da tutti i clienti finali. Il prezzo complessivo comprende le componenti:

A2 – oneri nucleari legati all’attività di smantellamento delle centrali, A3 – incentivi alle fonti rinnovabili, A4 – agevolazioni per il settore ferroviario, A5 – ricerca di sistema, AE – agevolazioni alle industrie energivore, AS – oneri per il bonus elettrico, UC4 – finanziamenti per imprese elettriche minori, UC7 – promozione dell’efficienza energetica, Mct (misure di compensazione territoriale) – enti locali che ospitano impianti nucleari.

Da gennaio 2018, gli oneri di sistema sono suddivisi semplicemente in Asosoneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione” e Arim “rimanenti oneri generali

Imposte

Comprende le voci relative all’imposta di consumo (accisa) e all’imposta sul valore aggiunto (Iva). L’accisa si applica alla quantità di energia consumata; i clienti domestici con potenza fino a 3 kW godono di aliquote agevolate per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica. L’Iva si applica sull’importo totale della bolletta.  Attualmente, per le utenze domestiche è pari al 10%, mentre per le utenze non domestiche è pari al 22%; alcune attività produttive godono dell’aliquota ridotta pari al 10%.

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Carla Pillitu
Professionista delle Relazioni Esterne, Comunicazione e Ufficio Stampa, si occupa di energia e sostenibilità con un occhio di riguardo alla moda sostenibile e ai progetti energetici di cooperazione allo sviluppo. Possiede una solida conoscenza del mondo consumerista a tutto tondo, del quale si è occupata negli ultimi anni.