“Avrò spento il gas?” si chiedeva Giorgio Gaber in un celebre sketch del 1973 che giocava sulle ossessioni degli italiani. Da allora sono passati alcuni anni, ma il tema della spesa e del consumo di gas continua a preoccupare i cittadini della Penisola, ancor di più se si considera che in Italia le bollette del gas sono tra le più alte d’Europa. Uno studio condotto da SosTariffe.it, portale per il confronto di offerte ADSL, energia, telefonia e altro, ha analizzato l’utilizzo di gas nelle regioni italiane e ha constatato che le spese e i consumi non sono uniformi nel territorio: da una parte, perché il prezzo al metro cubo di gas naturale varia in base alla regione, dall’altra perché alcune zone necessitano di maggiori quantitativi di carburante a causa delle temperature più rigide.

Spese più alte nell’Appennino Centrale
Escludendo la Sardegna, unica regione in cui manca una rete strutturata di distribuzione di gas metano, la zona in cui si spende di più è quella dell’Appennino centrale: in testa Molise, Marche e Abruzzo seguite da Friuli Venezia Giulia, Toscana ed Emilia Romagna. Queste sono le regioni che, oltre a fare i conti con un prezzo di gas naturale più salato rispetto ad altri territori, registrano anche i consumi annui più elevati. Dall’altra parte, la regione con lo “sconto” più alto in bolletta è la Basilicata che precede Campania, Liguria e Sicilia. Anche in questo caso, i consumi di combustibile sono più bassi, probabilmente a causa degli inverni più miti.
Passare al mercato libero per rispamiare

Al di là della tariffa scelta, un buon rimedio è evitare lo spreco, per non finire, dopo un continuo via vai tra camera da letto e cucina come nel monologo di Gaber, “alle cinque di mattina addormentato sul frigorifero…col gas aperto”.
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