Inquinamento dell’aria critica la situazione nelle città italiane

Torino e Milano si confermano città critiche sotto il profilo degli inquinanti, mentre Roma presenta valori relativamente migliori. E’ quanto emerge dal rapporto Isde ‘Cambiamo Aria’

“L’inquinamento atmosferico rappresenta oggi la principale minaccia ambientale per la salute pubblica, con conseguenze rilevanti per tutta la popolazione e un impatto particolarmente significativo su bambini, adolescenti e donne in gravidanza. Non si tratta di un rischio teorico o futuro, ma di un problema sanitario concreto e attuale” spiega Laura Reali, pediatra, presidente Isde, Società internazionale medici per l’ambiente, di Roma e Lazio e membro della Commissione età evolutiva dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma (Omceo Roma).

Età pediatrica situazione di rischio

Si tratta di un problema rilevante sopratutto in età pediatrica. “Un organismo in crescita è più vulnerabile agli effetti degli inquinanti: apparato respiratorio, sistema nervoso centrale e sistema immunitario sono ancora in via di sviluppo e l’esposizione precoce può determinare conseguenze lungo tutto l’arco della vita. L’esposizione all’inquinamento atmosferico in età pediatrica– continua Reali- è associata non solo a un aumento di asma e infezioni respiratorie, ma anche a disturbi del neurosviluppo, difficoltà attentive e a esiti avversi fin dall’epoca prenatale. Proteggere l’aria che respirano bambini e adolescenti significa tutelare la salute futura della comunità nel suo insieme”.

inquinamento bambini
Foto di Pete Linforth da Pixabay

Il rapporto Cambiamo Aria Isde “richiama con forza anche la necessità di interventi strutturali e immediati: riduzione del traffico motorizzato privato, potenziamento del trasporto pubblico alimentato da energie rinnovabili, promozione della mobilità attiva, efficientamento energetico degli edifici e una pianificazione urbana orientata alla salute. Si tratta di misure basate su solide evidenze scientifiche, già adottate con successo in molte città europee, in grado di produrre benefici sanitari concreti nel breve periodo“.

ROMA – andamento inquinanti 2013-2025

dati inquinamento aria ROma 2013 2025
ROMA – andamento inquinanti 2013-2025
LIMITI DI RIFERIMENTO
Medie annuali
– PM10: normativa attuale 40 μg/m3, Direttiva UE 2881/2024 20 μg/m3, Linee Guida OMS 2021 15 μg/m3
– PM2,5: normativa attuale 25 μg/m3, Direttiva UE 2881/2024 10 μg/m3, Linee Guida OMS 2021 5 μg/m3
– NO2: normativa attuale 40 μg/m3, Direttiva UE 2881/2024 20 μg/m3, Linee Guida OMS 2021 10 μg/m3
Limite giornaliero
– PM10: normativa attuale 50 μg/m3 per non più di 35 giorni in un anno, Direttiva UE 2881/2024 45 μg/m3 per non più di 18 giorni, Linee Guida OMS 2021 45 μg/m3 per non più di 4 giorni

Con i nuovi standard europei l’Italia non si salva

“I limiti oggi in vigore” ricorda reali “sono meno stringenti di quelli che entreranno in vigore dal 2030 in base alla nuova normativa europea, allineata alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Di conseguenza, essere ‘nei limiti’ oggi non equivale a essere al sicuro per la salute”.

Inquinamento aria
Foto di Allan Lau da Pixabay

Alla luce dei nuovi standard, praticamente nessuna grande città italiana – Roma compresa – può considerarsi pienamente protetta dall’esposizione cronica agli inquinanti atmosferici”.

PM10: superamenti ancora diffusi

Nel 2025 il PM10 continua a rappresentare un problema strutturale:

  • Palermo, Napoli e Milano superano i limiti attuali, il capoluogo etneo per la media annua e i primi tre anche per il numero di superamenti del limite giornaliero;
  • 21 città (41 stazioni) superano i limiti previsti dalla nuova Direttiva europea per la media annua, e 16 (32 stazioni) i limiti giornalieri;
  • 54 stazioni di monitoraggio su 58 rilevate superano i valori raccomandati dalle Linee guida 2021 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in 26 città.

PM2,5: il più pericoloso per la salute

    • Nessuna città supera il limite annuale massimo previsto dalla vigente normativa, che non prevede un limite giornaliero massimo.
    • In 25 città (33 stazioni su 41) le medie annue superano i limiti fissati dalla Direttiva europea 2881/2024;
    • 19 città (28 stazioni) superano il numero massimo di giorni consentiti dalla normativa europea per i limiti giornalieri, situazioni particolarmente critiche si registrano a Milano, Torino e Padova con più di 100 giorni di superamento;
    • tutte le città monitorate presentano medie annuali superiori ai valori raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità;
    • nessuna stazione rispetta i valori guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per i limiti giornalieri.
inquinamento aria traffico
Foto di Paul Steuber da Pixabay

L’inquinamento dell’aria a causa del traffico si chiama: Biossido di azoto

Anche nel 2025 il biossido di azoto, inquinante fortemente correlato al traffico veicolare, continua a incidere in modo rilevante sulla qualità dell’aria:

  • le medie annuali previste dalla normativa vigente sono superate in 4 città (Napoli, Palermo, Genova e Catania);
  • 24 città superano il limite previsto dalla normativa europea per la media annuale e 11 città superano il numero massimo di giorni per i limiti giornalieri. In alcune realtà urbane i giorni di superamento risultano estremamente elevati: Napoli (197), Palermo (173), Genova (100), Messina (82), Torino (78), Milano (60), contro i 18 giorni massimi previsti dalla normativa europea
  • i valori giornalieri raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità risultano superati in pressoché tutte le stazioni monitorate.
  • Le città portuali sono più soggette a causa del trasporto navale.

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