Evaporano i ghiacciai, in pericolo l’ecosistema globale come lo conosciamo

L'Italia tra i paesi più a rischio

I ghiacciai alpini italiani hanno perso 50 km³ di acqua. Di fatto una città di ghiaccio alta otto piani e grande il doppio di Roma. Si tratta di un fenomeno globale registrato nel rapporto 2024 del WMO. Nel solo 2023 i ghiacciai del pianeta hanno perso una quantità d’acqua pari a cinque volte quella contenuta nel Mar Morto. È la più grande perdita di ghiaccio mai registrata dal 1950. Perdere i ghiacciai significa perdere una riserva di serbatoi naturali di acqua dolce che alimentano fiumi e torrenti.

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Il caldo di questi giorni segnano un nuovo terribile record:  5.400 metri sulla catena montuosa delle Alpi e ben al di sopra della vetta del Monte Bianco (4.808 m) è stato registrato lo zero termico. Questo vuol dire che nessun ghiacciaio alpino, nemmeno il più alto, è stato al riparo dalla fusione. In pratica non c’è stata una “zona fredda” nella catena montuosa italiana.

Lo stato dei ghiacciai in Italia

Stando all’ultimo Inventario Glaciologico Italiano del CNR e del Comitato Glaciologico Italiano (CGI), in Italia sono presenti 872 ghiacciai, frammentati e in gran parte di piccole dimensioni.

Nel complesso abbiamo perso oltre il 30% della superficie glaciale, arrivando a meno 360 km².

Nel 2024 il Centro Studi CIMA Foundation ha stimato una riduzione del 36% della riserva idrica nevosa nei principali bacini italiani rispetto alla media 2011-2022.

La scienza è chiara. La progressiva scomparsa dei ghiacciai non è solo un problema paesaggistico o, al più, un possibile danno per l’industria turistica. È innanzitutto il segnale inequivocabile di un sistema climatico sempre fuori equilibrio, con conseguenze dirette sulla disponibilità d’acqua potabile, sulla produzione agricola e industriale, sula produzione stessa di energia, sulla sicurezza delle aree montane e delle persone che vi abitano o le frequentano.

Il ghiaccio che scompare ci dimostra che la crisi climatica non è più un problema che riguarda le generazioni del futuro, né una proiezione modellistica astratta. È già qui, misurabile, visibile, fotografabile. Eppure, nel dibattito pubblico continua ad aleggiare il falso mito secondo cui la transizione ecologica sarebbe una forzatura dettata dall’ideologia di burocrati europei o di lobby ambientaliste.

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Ma il ghiaccio non ha ideologie: si scioglie e basta. I dati parlano chiaro. La realtà fisica del pianeta ha modi e tempi che spesso sono in netto contrasto con una narrativa molto diffusa nel dibattito pubblico ma del tutto avulsa dalla realtà.

Pensare di poter “fare le cose con calma”, rinviare, ridiscutere continuamente ogni passo in avanti verso la decarbonizzazione è un lusso che non possiamo più permetterci. I ghiacciai — che impiegano secoli e millenni per formarsi e pochi decenni per sparire — ci stanno avvisando” – commenta Andrea Barbabella di Italy for Climate.

L’impatto del caldo sull’Oceano

Gli oceani hanno già assorbito il 90% del calore extra generato dal riscaldamento globale il che porta ora a gestire una nuova minaccia: un innalzamento del livello del mare senza precedenti.

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