Agosto con incendi boschivi e nuove sfide estreme: dati Copernicus

L'Europa occidentale ha affrontato un'altra ondata di caldo, mentre le temperature mondiali si attestano al terzo posto per il mese di agosto

Il mese di agosto 2025 si è classificato come il terzo agosto più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura media dell’aria di 1.60°C superiore alla media preindustriale, scatenando un’ondata di incendi boschivi. Questo mese si colloca subito dopo i record stabiliti nel 2023 e nel 2024. Il trend di surriscaldamento è evidente anche sul lungo periodo: l’arco di dodici mesi da settembre 2024 ad agosto 2025 ha superato di 1.52°C il livello preindustriale.

incendi boschivi

L’Europa ha vissuto una stagione estiva particolarmente intensa, con la quarta estate più calda mai registrata, caratterizzata da un aumento di 0.90°C rispetto alla media. Questo incremento è stato avvertito soprattutto nelle regioni occidentali, sud-orientali e in Turchia. L’Europa occidentale, in particolare, ha fronteggiato la terza ondata di calore dell’estate, che ha scatenato incendi boschivi eccezionali.

Caldo e incendi boschivi eccezionali: agosto nero

Le temperature superficiali marine di agosto 2025 sono state le terze più alte mai registrate. Nonostante un leggero calo rispetto al record del 2023, la maggior parte del Pacifico settentrionale ha registrato temperature ben al di sopra della media, mentre si sono raggiunti valori record in alcune aree dell’Atlantico settentrionale, a ovest di Francia e Regno Unito.

Anche i ghiacci marini non sono immuni da questa tendenza. A livello artico, l’estensione media di agosto 2025 è stata l’ottava più bassa mai registrata, inferiore del 12% rispetto alla media. Questo dato, seppur meno estremo rispetto al minimo storico del 2012, conferma un trend preoccupante. Ancora più critica la situazione in Antartide, dove l’estensione del ghiaccio marino è stata la terza più bassa di sempre, con un calo del 7% rispetto alla media.

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Condizioni idrologiche estreme: dalla siccità alle inondazioni

L’estate 2025 ha portato condizioni idrologiche contrastanti in tutto il mondo. In Europa, gran parte delle regioni occidentali, centrali e meridionali hanno sofferto una siccità più intensa della media, alimentando i devastanti incendi boschivi. Allo stesso tempo, altre aree come il nord Italia, gran parte della Spagna, la Germania e la Svizzera hanno registrato un clima più umido del solito, con possibili allagamenti.

incendi boschivi-2

Al di fuori dell’Europa, condizioni di siccità hanno colpito ampie zone del Nord e Sud America, oltre a parti dell’Asia centrale e orientale. Viceversa, il clima è stato più umido in regioni come il sud-est degli Stati Uniti, il nord del Corno d’Africa, e in alcune aree della Cina e dell’Australia. Questa instabilità idrologica, con eccessi di siccità e pioggia che si alternano, sottolinea la crescente imprevedibilità del nostro clima e la necessità di una pianificazione resiliente.

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