Un altro tassello si aggiunge alle iniziative promosse dall’UE per combattere lo spreco di cibo. E’ infatti entrato in vigore il 27 settembre l’atto delegato grazie al quale l’Unione Europea stabilisce criteri di misurazione e un quadro di monitoraggio comuni per lo spreco alimentare. Basandosi sulla metodologia comune, gli Stati membri dovranno nello specifico realizzare un quadro di monitoraggio con il 2020 come primo anno di riferimento. L’obiettivo è quello di arrivare a fornire alla Commissione Europea i primi dati entro la metà del 2022.

Misurare fenomeno per gestirlo al meglio

Soddisfatto il Commissario UE Vytenis Andriukaitis secondo cui “contrastare gli sprechi alimentari è un imperativo morale per la sostenibilità del nostro pianeta e dei nostri sistemi alimentari. L’UE si è impegnata a raggiungere l’obiettivo globale di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030. Grazie alla nuova metodologia dell’UE, ora possiamo esaminare la situazione attuale, valutare l’efficacia delle nostre azioni e seguirne i progressi. Per farla breve: se una cosa la misuri, riesci a gestirla”.

Condivisione di informazioni

Per contrastare in maniera efficace il food waste la Commissione si è impegnata a seguire da vicino l’attuazione dell’atto delegato entrato in vigore oggi e a organizzare regolarmente scambi di informazioni con gli Stati membri. Il quadro di monitoraggio dell’UE contribuirà a standardizzare la segnalazione degli sprechi alimentari delle imprese e a verificare i progressi compiuti per il raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo sostenibile sul food waste che punta a ridurre del 50 % il dato procapite di cibo sprecato entro il 2030.

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