E’ una relazione poliedrica quella tra la sostenibilità ambientale e il mondo del food. Un rapporto che si può declinare sia in termini di uso responsabile dell’energia sia in termini di lotta allo spreco alimentare. Qui di seguito alcuni esempi creativi di come il comparto del cibo si impegna a ridurre dal minimo il suo impatto ambientale.

In Costa d’Avorio il cioccolato “si fa con la bicicletta”

Mon Choco è una fabbrica di cioccolato della Costa D’Avorio. Tra le particolarità di questa azienda, di proprietà di Dana Mroueh, c’è, come spiega la Reuters in un articolo sul suo sito, il fatto che la smerigliatrice utilizzata nel processo produttivo viene alimentata pedalando una bicicletta.

Nello specifico la bici è situata nel locale dove sono raccolti i vassoi di fave da cacao. Queste vengono quindi lavorata per ottenere pasta di cacao con l’uso della smerigliatrice, attivata dalla pedalata. Il tutto grazie a un lavoro meccanico, senza consumare energia elettrica. Vogliamo davvero avere un impatto minimo sull’ambiente usando il minor quantitativo di elettricità possibile“, ha spiegato alla Reuters Mroueh. 

Gin da uve di scarto del supermercato

Se dalla costa d’Avorio ci spostiamo al Regno Unito troviamo invece, come si legge sul Guardian, un gin realizzato a partire da uva “scartata” dai supermercati. Si tratta di frutta che potrebbe essere consumata tranquillamente dai clienti, ma che invece viene scartata dagli scaffali per ragioni esclusivamente estetiche, ovvero forma o dimensioni sbagliate.

A promuovere l’iniziativa è la nota catena della grande distribuzione Tesco, che venderà il nuovo gin chiamato Hyke  in  300 dei suoi negozi a partire dalla fine di questo mese.  In generale nel Regno Unito lo spreco di uva da tavola è stimato intorno a circa il 2-3% all’anno.

In India il rifiuto organico diventa biogas per le cucine dei ristoranti

Rimanendo in tema di waste management, un altro esempio virtuoso di come gli alimenti possono avere una seconda vita all’insegna dell’efficienza e della sostenibilità ambientale è dato da un’iniziativa promossa in India, in un quartiere di Koramangala, nella provincia di Bangalore.  Qui il biogas viene generato a partire dalla frazione umida dei rifiuti in un’unità installata nel centro di gestione dei rifiuti solidi situato in Hosur Road. Questo biogas viene poi utilizzato per fornire energia a un popolare ristorante della zona. Il risparmio stimato che il ristorante dovrebbe ottenere, come ha spiegato il proprietario sul sito The Hindu, è di circa il 15%.

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