economia circolare
In copertina, un’immagine d’archivio di Canale Energia.

In molti paesi europei, tra cui Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Grecia, si raggiungono tassi di riciclo dei contenitori in polistirene espanso (Eps) per il pesce pari al 90% (fonte Eumeps). Irlanda, Portogallo e Regno Unito si attestano invece tra il 75% e il 70%.

A rilanciare questi dati è l’Associazione italiana polistirene espanso – Aipe che in una nota stampa sottolinea: “In Italia non esiste purtroppo un quadro normativo che permette di risalire ad un numero esatto, ma le stime portano ad indicare delle percentuali di cassette in Eps raccolte simile a quello della media europea”.

Riciclo contenitori ittici esempio di circolarità

Proprio Aipe ha avviato numerosi progetti per implementare e sostenere ulteriormente la raccolta e l’avvio al riciclo delle cassette in polistirene post uso per il pesce presso le aree portuali, i principali mercati ittici e le Gdo.

“Dopo il loro utilizzo, le cassette in polistirolo per il pesce, vengono raccolte, frantumate e compattate per essere poi completamente riciclate, dando origine a una nuova materia prima seconda che viene reimpiegata per produrre, imballi e materiali isolanti in Eps che possono arrivare a contenere fino al 100% di riciclato, rispondendo così ai criteri minimi ambientali”, si legge nella nota.

Eps a basso carbon foot print

Sarebbe questo un perfetto esempio di economia circolare che permette all’Eps di avvalersi nel proprio ciclo di vita di un bassissimo carbon foot print a vantaggio dell’ambiente e del risparmio di CO2: “Un’impronta energetica così efficiente che altri materiali non possono vantare”, commenta Aipe nella nota stampa.

Sebbene largamente impiegato nel settore ittico, l’Eps non figurerebbe tra i principali responsabili dell’inquinamento dei mari: “Diversi studi (fonte Eumeps) hanno infatti dimostrato che i rifiuti in ambiente marino si depositano per il 94% sul fondo del mare ed in tale contesto l’Eps è completamente assente; della restante parte (6%), rappresenta meno dell’1% in peso dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge”, si legge in conclusione nella nota.

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