Qualità e sostenibilità del cibo italiano a tutela di agricoltura e turismo

Sicurezza alimentare e sviluppo di strategie per collocare i sistemi alimentari made in Italy su un percorso sostenibile e veicolo di offerta turistica: se ne è parlato alla presenza del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia

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Tutelare la capacità di export e la salubrità del cibo italiano con provenienza certificata e promuovere opportunità per gli operatori attivi nella catena del valore alimentare e del turismo. È il messaggio lanciato al webinar From Farm to Fork che si è svolto oggi 18 maggio a Milano, promosso da ITA0039 by Asacert in collaborazione con la fondazione UniVerde con il supporto dell’associazione degli chef Euro-Toques Italia e Coldiretti Milano, Lodi, Monza e Brianza.

Sicurezza alimentare e turismo

Occorre promuovere e valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano, garantito e certificato, partendo dalla salubrità e dalla sostenibilità delle filiere agroalimentari italiane che danno vita alle produzioni tra le più sostenibili d’Europa. Perché il cibo racconta il Belpaese, ed è un richiamo e veicolo di un’offerta turistica qualificata unica al mondo. Lo ha rivendicato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia: “L’enogastronomia è un filone che intercetta l’offerta turistica in tutte le sue tipologie. La prima azione da fare è promuovere il sistema Italia in modo coordinato tra le Regioni. L’italian sounding ci mostra che dobbiamo recuperare miliardi di mercato potenziale. Per fare questo è fondamentale dare valore alla rete dei ristoranti italiani all’estero, quelli che utilizzano veri prodotti dei nostri territori, regole e norme nei protocolli. Dobbiamo fare in modo di mobilitare questa rete di ambasciatori del gusto, promuovere la nostra cultura del cibo per apprezzare la vera qualità dei ristoranti italiani nel mondo”.

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Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, intervenuto al webinar.

Tra le prime necessità, c’è quella di mantenere intatti i primati italiani contrastando i fenomeni dell’italian sounding e dell’agropirateria internazionale che ha raggiunto la cifra record di 100 miliardi di euro di falso made in Italy. A tale scopo, alle Istituzioni sono stati richiesti impegni concreti per facilitare la presenza di prodotti originali italiani sulla rete distributiva mondiale, fare la giusta informazione verso il consumatore estero sulla qualità del vero prodotto italiano, promuovere le produzioni dei territori e combattere il fake food, offrire tramite nuove tecnologie la possibilità di leggere in modo immediato il tracciamento del prodotto a scaffale e le attività ristorative certificate.

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Cibo: tracciabilità e sostenibilità

L’agroalimentare è una grande realtà economica del Paese. E’ importante che l’Efsa interpreti sempre più la sicurezza alimentare anche come tracciabilità e sostenibilità. Lo ha ribadito il presidente della fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio: “La legge di orientamento che ho varato ha rappresentato una svolta storica per l’agricoltura italiana ed è stata un grande passo in avanti sulla via della modernizzazione del mondo agricolo e della valorizzazione delle forme di turismo sostenibile”.

Il webinar è stato promosso in occasione dell’anniversario della Legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo (D.Lgs n. 228 del 18 maggio 2001), firmata dall’allora ministro delle Politiche agricole e forestali Alfonso Pecoraro Scanio che ha permesso di liberare la vitalità delle aziende multifunzionali, quelle cioè che svolgono attività connesse all’agricoltura, nonché di allargare i confini dell’imprenditorialità, aprendo nuove opportunità occupazionali nel settore agroalimentare.

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Un momento del webinar

“Non possiamo quindi sottovalutare le potenzialità del settore, il Governo deve sostenere l’agroalimentare italiano destinando importanti risorse del Pnrr per la tutela delle produzioni del Belpaese e rispondere all’emergenza del cibo falso. Solo così si potrà difendere l’origine, l’autenticità, la qualità e la sicurezza dei veri prodotti italiani”, ha aggiunto Pecoraro Scanio.

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Rilanciato appello a Efsa per la qualità del cibo

In linea con le raccomandazioni del Parlamento europeo sulla strategia From Farm to Fork (dal produttore al consumatore), è stato rilanciato l’appello affinché l’Efsa estenda l’attenzione alla qualità in un’accezione più ampia che comprenda anche il valore nutrizionale alimentare e la garanzia che venga minimizzato l’impatto ambientale della produzione del cibo lungo tutta la filiera.

Occorre cioè far evolvere il concetto di safety, dalla sicurezza alla qualità, alla salute e al salutismo. Lo ha sottolineato il presidente del Comitato nazionale Sicurezza alimentare al ministero della Salute, Giorgio Calabrese, che ha evidenziato il bisogno di “maggiore chiarezza sui criteri di coltivazione dei prodotti agroalimentari e su quelli di utilizzazione, a tutela dei consumatori che devono poter contare sulle necessarie garanzie. Il nostro obiettivo è dunque quello di far evolvere l’Efsa ad autority europea di grande rilevanza, un’istituzione che permetta di garantire una longevità di qualità”.

Certificare il cibo italiano di qualità significa tutelare la capacità di export e la salubrità delle produzioni nostrane con provenienza certificata oltre che promuovere opportunità per gli operatori attivi nella catena del valore alimentare. È il concetto espresso dall’ad di Asacert e ideatore del protocollo ITA0039, Fabrizio Capaccioli: “Nel 2021 l’attività di controllo di Asacert nei ristoranti italiani nel mondo, che richiedono la certificazione ITA0039 100% Italian Taste, ha consentito a solo 79 ristoranti ispezionati su 107 di conseguire la certificazione. Negli altri è stata riscontrata la presenza di almeno un prodotto non italiano, ma con marchi che richiamano al made in Italy”.

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Agricoltura italiana e cibo sulle tavole

L’agricoltura italiana è leader per il raggiungimento degli obiettivi strategici indicati dal Farm to Fork e per quanto riguarda la sicurezza alimentare. Lo ha evidenziato il presidente di Coldiretti Milano, Lodi, Monza e Brianza, Alessandro Rota: “Non a caso nel nostro Paese si fa il maggior numero di controlli sulla salubrità del cibo e si applicano norme stringenti dal punto di vista sanitario e ambientale alle produzioni agricole e zootecniche”, ha dichiarato aggiungendo: “Anche a fronte di ciò che sta accadendo a seguito della guerra in Ucraina, l’agricoltura italiana deve essere messa nelle condizioni di assicurare l’autoapprovvigionamento alimentare del Paese nel rispetto degli alti standard qualitativi e di sicurezza che abbiamo sempre saputo garantire. Naturalmente esigiamo reciprocità da parte di coloro che esportano verso l’Italia i loro prodotti per evitare concorrenza sleale e allarmi sanitari”.

Il cibo è ambasciatore della cucina italiana nel mondo. Per Enrico Derflingher, presidente di Euro-Toques Italia e International è “fondamentale guardare al futuro cercando strade e iniziative che siano a supporto dei piccoli produttori sui territori, che fanno dell’eccellenza il loro marchio di distinzione, la cui difesa è da sempre il fiore all’occhiello di Euro-Toques”.

Infine, il messaggio di Jimmy Ghione, celebre inviato di Striscia la Notizia e testimonial della campagna #NoFakeFood promossa dalla fondazione UniVerde per la difesa del patrimonio agroalimentare italiano da contraffazioni e italian sounding: “Questa iniziativa contro il falso made in Italy e la qualità del cibo significa dare la giusta attenzione alle imprese oneste. Occorre intervenire con decisione per difendere chi produce alimenti in modo giusto, pulito e sano”.

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Freelance nel campo della comunicazione, dell’editoria e videomaker, si occupa di temi legati all’innovazione sostenibile, alla tutela ambientale e alla green economy. Ha collaborato e collabora, a vario titolo, con organizzazioni, emittenti televisive, web–magazine, case editrici e riviste. È autore di saggi e pubblicazioni.