Per salvaguardare la sostenibilità a lungo termine degli stock ittici condivisi, oggi 22 settembre, il Consiglio UE ha adottato una serie di norme aggiornate rispetto i paesi terzi. L’impegno guarda anche a una concorrenza leale per i pescatori europei.
Inoltre in questa serie di regole i paesi extra-UE avranno una migliore comprensione delle circostanze in cui le loro azioni potrebbero comportare sanzioni da parte dell’UE. Tra cui divieti o restrizioni all’importazione di pesce e prodotti della pesca.
Il regolamento modificato entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

In particolare, il regolamento aggiornato chiarisce la nozione di ‘mancata cooperazione’ e fornisce un elenco di esempi di comportamento non cooperativo.
Il regolamento promuove inoltre la cooperazione con i paesi extra-UE prima e dopo che l’UE abbia intrapreso azioni per affrontare le pratiche di pesca non sostenibili.
I paesi terzi avranno 90 giorni di tempo per rispondere a una notifica relativa all’intenzione della Commissione di identificarla come non cooperativa.
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