Pesca sostenibile, stretta del Consiglio UE

Per salvaguardare la sostenibilità a lungo termine degli stock ittici condivisi, oggi 22 settembre, il Consiglio UE ha adottato una serie di norme aggiornate rispetto i paesi terzi. L’impegno guarda anche a una concorrenza leale per i pescatori europei.

Inoltre in questa serie di regole i paesi extra-UE avranno una migliore comprensione delle circostanze in cui le loro azioni potrebbero comportare sanzioni da parte dell’UE. Tra cui divieti o restrizioni all’importazione di pesce e prodotti della pesca.

Il regolamento modificato entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

zone iccad pesca sostenibile
Foto di Engin Akyurt da Pixabay

In particolare, il regolamento aggiornato chiarisce la nozione di ‘mancata cooperazione’ e fornisce un elenco di esempi di comportamento non cooperativo.

Il regolamento promuove inoltre la cooperazione con i paesi extra-UE prima e dopo che l’UE abbia intrapreso azioni per affrontare le pratiche di pesca non sostenibili.

I paesi terzi avranno 90 giorni di tempo per rispondere a una notifica relativa all’intenzione della Commissione di identificarla come non cooperativa.


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