Erosione, siccità e perdita di fertilità: ecco come le aziende agricole innovative stanno salvando il suolo italiano

C’è un’emergenza silenziosa che si sta consumando sotto i nostri piedi. Riguarda l’agricoltura, il clima, la disponibilità d’acqua, la biodiversità e la salute pubblica: è il degrado del suolo, un fenomeno che in Europa avanza rapidamente sotto i colpi dell’erosione, del consumo di territorio, della siccità e di uno sfruttamento chimico e intensivo.

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credits Matteo Berlenga per Re Soil Foundation

In occasione della Giornata mondiale della desertificazione 2026, la fondazione Re Soil Foundation ha presentato il nuovo rapporto “Le buone pratiche che curano il suolo”. Il volume – che sarà distribuito ufficialmente il 18 giugno a Roma durante il 3° Forum delle Bioplastiche Compostabili – raccoglie le testimonianze e le soluzioni concrete di agronomi, scienziati e imprenditori agricoli uniti per invertire questa rotta drammatica.

I numeri della crisi: quasi metà dei terreni è degradata

La salute del suolo rappresenta oggi una delle sfide geopolitiche e ambientali più critiche del secolo. I dati emersi dai monitoraggi della fondazione delineano un quadro preoccupante per la Penisola:

  • 47 mq su 100: È la media del terreno italiano che presenta una qualche forma di degrado.

  • 80% dei terreni agricoli: Sottoposto a costanti fenomeni erosivi.

  • 68% dei suoli: Ha perso oltre il 60% del carbonio organico originario.

  • 23% delle aree coltivate: Presenta livelli eccessivi e tossici di azoto.

  • 7% dei terreni: Mostra fenomeni di salinizzazione secondaria.

La conseguenza diretta di questa fotografia è una drastica perdita di fertilità e della capacità del terreno di trattenere l’acqua, un fattore che azzera la resilienza delle colture di fronte alle storiche siccità degli ultimi anni.

“La salute del suolo è una grande questione ambientale, ma anche economica e sociale”, spiega Margherita Caggiano, direttrice di Re Soil Foundation. “Rigenerare i terreni significa aumentare la resilienza climatica delle aziende, ridurre i costi della chimica e difendere la sicurezza alimentare”.

La rete delle “Lighthouse Farms”: la scienza applicata sul campo

Per rispondere agli obiettivi europei della Mission Soil – che prevede la nascita di 100 laboratori territoriali (Living Labs e Lighthouse Farms) entro il 2030 – Re Soil Foundation ha strutturato una rete d’eccellenza lungo tutta la Penisola, dalla Lombardia alla Calabria.

Attualmente sono 11 le aziende agricole italiane che hanno siglato un protocollo d’intesa (Memorandum of Understanding) per trasformarsi in Lighthouse Farms: veri e propri fari tecnologici sul territorio. Non si tratta di laboratori teorici, ma di aziende reali e produttive che testano sul campo le innovazioni scientifiche per poi trasferirle ai propri colleghi agricoltori.

Dalla bioeconomia all’agricoltura di precisione: le soluzioni

Le strategie applicate dalle aziende della rete per curare il terreno toccano diverse aree della bioeconomia circolare e dell’agroecologia:

  • Arricchimento organico: uso del compost biologico derivato dal recupero della frazione organica urbana per ricostruire le riserve di carbonio nel terreno.

  • Tecnologia pulita: agricoltura di precisione e tecniche di “minima lavorazione” per non alterare gli strati sotterranei del suolo.

  • Pratiche agroecologiche: rotazioni colturali e utilizzo di pacciamature biodegradabili in bioplastica per proteggere l’umidità del terreno e abbattere l’uso di diserbanti.

“Dar visibilità a queste realtà significa dimostrare che la transizione ecologica dell’agricoltura è tecnicamente applicabile ed economicamente sostenibile”, commentano le agronome Sara Guerrini e Caterina Capri, curatrici del volume.

Il messaggio del rapporto è perentorio: il suolo non può più essere considerato un mero supporto inerte da sfruttare per la produzione, ma va tutelato come una vera e propria infrastruttura vitale.

Il report completo “Le buone pratiche che curano il suolo” sarà liberamente scaricabile a partire dal 17 giugno 2026 sul sito ufficiale: resoilfoundation.org/documenti.


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