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Foto di Lorri Lang da Pixabay

Il Parlamento europeo ha adottato in via definitiva il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (Feampa) 2021-2027. 6,1 miliardi di euro le risorse per sostenere l’economia blu, tutelare la biodiversità e stimolare la governance internazione degli oceani. Senza aumentare la capacità della pesca.

Cosa prevede il Fondo a sostegno della pesca sostenibile

Almeno il 15% degli stanziamenti nazionali, si legge in una nota stampa, dovrà essere speso in azioni per favorire il controllo della pesca e la raccolta di dati per contrastare la pesca illegale e non regolamentata. Grande attenzione è riservata alla piccola pesca costiera e alle regioni ultraperiferiche: per queste ultime il Fondo, precisa la nota, continuerà a compensare i costi aggiuntivi affrontati per via della loro posizione remota. Ai più giovani pescatori, poi, il Feampa finanzierà la prima imbarcazione. Agli under 40 con un’esperienza minima di cinque anni finanzierà la proprietà parziale, di almeno il 33%, in caso di domanda di sostegno.

Tra le altre misure previste ci sono una compensazione per i pescatori che devono interrompere temporaneamente il lavoro per rispettare alcune misure di conservazione; un sostegno per coloro che devono demolire o disarmare un peschereccio se le loro attività cessano definitivamente; un finanziamento per le attrezzature necessarie al rispetto degli obblighi di sbarco e delle norme di controllo della pesca UE, come i dispositivi di localizzazione delle navi e di segnalazione elettronica. Nell’ottica di favorire la crescita di una pesca sostenibile.

L’iter

Il Parlamento UE aveva trovato con il Consiglio un accordo sul nuovo Feampa a dicembre 2020, sulla scia della proposta pubblicata dalla Commissione nel giugno 2018. La durata del programma è allineata al Quadro finanziario pluriennale (Qfp). Il precedente bilancio del Feampa per il periodo 2014-2020 ammontava a 6,4 miliardi di euro. Il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applicherà a partire dal 1° gennaio 2021.

Voglia di ripartenza

“Il nuovo Feampa è stato negoziato in un momento difficile”, ha dichiarato in nota il relatore Gabriel Mato del Parlamento popolare europeo, riferendosi alla pandemia, alla perdita delle zone di pesca per la Brexit, alle “pressioni per raggiungere un accordo nell’Omc sui sussidi alla pesca”. Una risposta alla riluttanza delle giovani generazioni “a entrare nella professione”, alla riduzione delle emissioni di CO2 e alla ripresa della produzione di acquacoltura.

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Redazione
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