Packaging e standard di sostenibilità del vitivinicolo in Sicilia

La bottiglia in vetro delle aziende certificate SOStain è stata ulteriormente alleggerita, passando da 410 a 360 grammi

Migliora ulteriormente i propri standard di sostenibilità il progetto Bottiglia 100% Sicilia, ideato per ridurre l’impronta ecologica del packaging. L’iniziativa nasce dalla visione della fondazione SOStain attraverso l’omonimo programma per la vitivinicoltura in Sicilia promosso dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e da Assovini Sicilia.

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Foto di Rebecca Burton su Unsplash.

Sono ad oggi 44 le aziende associate alla fondazione, di cui 34 già certificate per un totale di circa 6.300 ettari e 23.500.000 bottiglie, che, nel corso del loro processo produttivo, condividono e applicano le buone pratiche del progetto.

Buone pratiche delle aziende vitivinicole SOStain

Grazie al nuovo step, la bottiglia in vetro è stata ulteriormente alleggerita, passando da 410 a 360 grammi. Una miglioria “apparentemente semplice, ma che ha un impatto concreto in termini di emissioni, trasporti e uso delle risorse” commenta la fondazione nella nota stampa. Un esempio di come “i dettagli possano contribuire a un sistema più virtuoso”.

Parallelamente, si rafforza anche l’impegno per la tutela della biodiversità, attraverso il ripopolamento dell’ape nera sicula, una specie autoctona a rischio, al centro di un progetto realizzato insieme alla federazione Apicoltori Italiani. “Le aziende certificate SOStain stanno diventando custodi attive di questa preziosa alleata degli ecosistemi, ospitandola nei propri vigneti” spiega la fondazione. I vigneti si confermano così ambienti ideali non solo per la coltivazione della vite, ma anche per la salvaguardia della natura.

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Packaging più leggero, sostenibilità, impronta carbonica e idrica: le iniziative

Non solo bottiglie più leggere. La fondazione SOStain punta anche alla gestione sostenibile di materiali ecocompatibili. La sostenibilità passa infatti anche dalla capacità di valorizzare ciò che spesso viene considerato uno scarto. È questo lo spirito del Progetto Etico, sviluppato con Amorim Cork Italia, che trasforma i tappi in sughero usati in una risorsa da recuperare e reinserire nel ciclo produttivo, secondo i principi dell’economia circolare. Allo stesso modo, la collaborazione con PlasticFree Odv punta a sensibilizzare cittadini e imprese sull’impatto della plastica, promuovendo comportamenti e pratiche più consapevoli.

Le aziende, grazie al disciplinare SOStain che impone di rispettare il protocollo Viva del Mase, misurano e monitorano la loro impronta carbonica e idrica. Oltre ai residui di fitofarmaci nei propri vini, sottoponendosi poi al controllo da parte di enti di verifica accreditati per ottenere la certificazione. “Iniziative che non sono tasselli isolati, ma parte di una visione organica e condivisa, che vede nella sostenibilità una leva strategica per il futuro” conclude la nota stampa.

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