Far riflettere gli chef di domani sull’importanza di un uso responsabile delle materie prime in cucina. E’ questo il perno del progetto Share a Meal, l’iniziativa ideata da Scuola Attiva Onlus che ha reso i temi della lotta allo spreco di cibo parte integrante del percorso formativo di 3500 studenti delle classi 3°, 4° e 5° di più di 100 istituti alberghieri in Italia. Il contest – promosso da Knorr in collaborazione con il partner istituzionale World Food Programme Italia, Unilever food Solutions, Ballarini e Costa Crociere – ha coinvolto i ragazzi in una sfida culinaria all’insegna della gestione smart delle materie prime.
La creatività a servizio di ricette antispreco

Insieme a Daniela Pontecorvo, responsabile comunicazione e progetti educativi di Scuola Attiva Onlus abbiamo approfondito alcuni aspetti dell’iniziativa.
Come nasce l’idea del progetto e quali obiettivi si poneva?
Noi siamo partiti andando ad analizzare tutte le cause dello spreco di cibo. Abbiamo visto che il problema dipendeva in parte dal consumo domestico e in parte dal mondo della ristorazione. Abbiamo pensato di sviluppare un programma educativo che coinvolgesse le nuove generazioni: sia i futuri chef, sia i giovani consumatori. Una volta stabilite queste linee guida abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti degli istituti alberghieri.
Il percorso didattico
Come si è strutturato il percorso didattico?

Nell’ambito dell’iniziativa le ricette sono state poi caricate anche su una piattaforma web: Share a Meal. Come si è strutturata questa fase?
Abbiamo chiesto alle scuole di pubblicare sul sito le ricette che i giovani cuochi avevano creato. In pochissimo tempo sono state postate circa 300 ricette. I ragazzi hanno letto i materiali del progetto, realizzato il laboratorio tecnico-creativo e poi hanno condiviso il risultato sulla piattaforma. Abbiamo richiesto anche video e foto, dopodiché è partita la votazione, che è durata dal 15 dicembre al 5 gennaio. Il contest è stato lanciata anche su Facebook. Le 20 ricette più votate sono state poi ulteriormente selezionate dalla giuria di esperti composta dagli chef delle aziende partner. Alla fine si è arrivati a identificare 5 finalisti.
Far riflettere i ragazzi sulla lotta allo spreco
Qual è l’importanza di inserire una riflessione sui temi della lotta allo spreco all’interno del percorso didattico dei cuochi di domani?
E’ fondamentale che questi temi siano parte integrante riguardo i percorsi didattici dei ragazzi. Dalle interviste che abbiamo fatto ai docenti, è emerso come il tema sia assolutamente interessante e utile per la formazione degli studenti. Ciò è valido sia nell’ottica di promuovere una cucina sostenibile sia sia nell’ottica di sviluppare in modo efficace un’attività commerciale nel settore ristorazione. Per i professionisti della ristorazione infatti la riduzione dello spreco ha dei vantaggi anche in termini di promozione dell’attività.
I cinque finalisti
- “Fiore di riso” – ricetta di Gli insoliti artisti (Lorenzo Poto & Gabriele Onofrio), Polo Olmo di Cornaredo dell’ISS Paolo Frisi, Milano
- “Gnocchi di carote su una vellutata di foglie di broccoli” – ricetta di Black and White (Iman Aboufaris & Jessica Molinaro), IPSSAR “L. Einaudi”, Lamezia Terme
- “Happy share a meal” – ricetta di Peperoni Gialli (Giuseppe Centrella & Sofia Mattioli), IPSAR Casalecchio di Reno, Casalecchio di Reno
- “Che Pizza le verdure…” – ricetta di Gli Sprecati (Mariasole Marziali & Daniele Zampaloni), IIS A. Einstein – A. Nebbia, Loreto
- “Cupcake al finocchio con sciroppo di rapa rossa” – ricetta di I Riciclatori (Federica Cusimano & Michael Pezzaioli), IPSEOA “Caterina De’ Medici”, Desenzano del Garda
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