I numeri della birra sostenibile

Riduzione del consumo di energia e di emissioni di CO2 e aumento della produttività. I dati di Carlsberg Italia e Birra Peroni

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birraÈ stato inaugurato il 12 marzo da Carlsberg Italia l’impianto di pastorizzazione flash del Birrificio Angelo Poretti di Induno Olona, che promette una riduzione dei consumi di energia del 15%, di acqua del 10% e di emissioni di CO2 del 10%. Questo grazie alla diminuzione del tempo richiesto per il completamento del processo di pastorizzazione: la birra raggiunge i 71°C in 20 secondi eliminando la presenza di microrganismi potenzialmente dannosi.

I valori della sostenibilità per Carlsberg

L’inaugurazione si inserisce “in quel percorso di sostenibilità che abbiamo intrapreso nel 2017 con Together Towards ZERO, la strategia con la quale Carlsberg Group sta contribuendo al raggiungimento degli SDGs delle Nazioni Unite, fissandosi dei propri obiettivi ambientali da raggiungere entro il 2030”, commenta in una nota stampa Alberto Frausin, ad di Carlsberg Italia.

Il momento dell’inaugurazione

L’inaugurazione, cui ha presenziato il presidente della Regione Attilio Fontana, ha riguardato anche il negozio del birrificio realizzato nel rispetto delle indicazioni della Direttiva UE 2010/31 e del Decreto “Requisiti Minimi” riguardo gli edifici a consumo quasi zero: sono uso materiali riciclati; installazione di un involucro per ridurre le dispersioni termiche invernali e attenuare il picco di calore d’estate; adozione di un impianto FV sulla pensilina esterna; uso di un impianto idronico in pompa di calore per l’acqua calda sanitaria; installazione di un impianto a Led automatico.

Riduzione CO2 e aumento di produzione per Peroni

Continua il percorso di sdoppiamento tra produzione di birra ed emissioni di CO2 per Birra Peroni: rispetto ai valori del 2017 nel 2018 ha registrato una riduzione della CO2 emessa dell’11,94%, passando dai 5,19 Kg di CO2 per ettolitro del 2015 a 4,57 Kg CO2/Hl del 2018, a fronte di un aumento del 6,4% della produzione complessiva, superando i 6 milioni di ettolitri. Protagonista di questo risultato i numeri ottenuti nello stabilimento di Roma, che ha superato per la prima volta la soglia dei 2,5 mln/Hl, seguito da quello di Bari e Padova.

Negli ultimi quattro anni il brand ha registrato una diminuzione anche dei consumi di energia elettrica, termica e di acqua: a Roma, per fare un esempio, rispettivamente di -16,9%, -25,6% e -14,1%.

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Redazione
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