Competere.Eu lancia l’Osservatorio sustainable nutrition

Al centro delle attività come rendere più sostenibili la filiera alimentare e dell'agricoltura nel rispetto dell'ambiente e della sostenibilità

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Competere.Eu ha lanciato il nuovo Osservatorio sustainable nutrition. L’obiettivo è rendere più sostenibili le filiera alimentare e dell’agricoltura nel rispetto dell’ambiente.

Come nasce l’idea dell’Osservatorio sustainable nutrition

L’Osservatorio sustainable nutrition nasce in seguito a un ciclo di iniziative a cui hanno partecipato docenti e ricercatori universitari, professionisti del settore e rappresentanti di aziende e istituzioni.  Il think tank è impegnato nella promozione di filiere agricole e alimentari sempre più produttive e sostenibili, in Italia e nel mondo.

“Facilitare l’accesso dei cittadini ad alimenti sicuri”

Con l’Osservatorio sustainable nutrition – spiegano in nota il presidente Pietro Paganini e il Segretario generale Roberto Race vogliamo facilitare l’accesso dei cittadini ad alimenti sicuri prodotti in modo sempre più sostenibile e rispettoso della biodiversità”.

Partecipare al dibattito pubblico

È una sfida a cui anche noi di Competere.Eu vogliamo contribuire. Partecipiamo al dibattito pubblico con idee e proposte che elaboriamo con chi si occupa di nutrizione e sostenibilità adottando il metodo della scienza per superare l’emotività e gli slogan ideologici e degli interessi commerciali”, aggiungono.

Avvicinarsi a una soluzione concreta

Abbiamo voluto inquadrare il problema della nutrizione per distinguerci da chi, nel settore dell’alimentazione e della sostenibilità, utilizza solamente slogan”. Il tutto “per promuovere progetti ideologici o realizzare piani commerciali, servendosi spesso di informazioni false o fake news”, precisa Pietro Paganini.

“Noi affrontiamo il problema della nutrizione sostenibile per avvicinarci a una soluzione concreta e bilanciata. Altri lo usano come strumento per guadagnare consensi o vendere beni e prodotti illudendo i consumatori”, aggiunge.

Aiutare il consumatore a scegliere

“Non vogliamo – conclude Roberto Race – stabilire cosa è buono per il consumatore e per il pianeta, ma aiutare il consumatore a scegliere attraverso il metodo della scienza e il senso critico”.

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