Secondo uno studio realizzato Unearthed, realtà legata a a Greenpeace UK, sono centinaia i nuovi antiparassitari il cui uso, nonostante il divieto nei Paesi UE, è stato approvato in Brasile a partire dall’insediamento del nuovo presidente Jair Bolsonaro. Il dato supera invece quota 1000 se si considera il periodo che parte dal 2016. 

78 pesticidi hanno ingredienti altamente pericolosi

Di 169 nuovi pesticidi approvati nel Paese dal maggio di quest’anno, 78 hanno al loro interno componenti che rappresentano un elevato rischio per la salute, in base ai parametri fissati dal Pesticide Action Network. Un’atra parte, circa 24, contengono sostanze vietate in Europa.

Trump semplifica le regole per gli ogm

Se dal Brasile ci spostiamo negli Usa vediamo come il presidente Donald Trump, durante una visita in Iowa,  abbia firmato un decreto volto a rendere più snelle e agili le norme autorizzative nel settore delle biotecnologie e delle coltivazioni ogm. L’idea è quella di togliere barriere per l’uso di tecnologie all’avanguardia e pesticidi che consentano all’agricoltura made in Usa di essere competitiva su scala mondiale.

Agevolare il finanziamento dei giovani agricoltori

Rimanendo in tema di agricoltura, a fine aprile invece la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno annunciato un pacchetto di prestiti per 1 miliardo di euro destinato ai giovani agricoltori. Una misura importante se si pensa che nel  2017, le banche hanno respinto il 27% delle domande di prestito presentate da giovani agricoltori dell’UE, rispetto a solo il 9% delle domande delle altre aziende agricole. A livello di Stati membri – spiega una nota dell’UE –  il programma sarà gestito dalle banche e dalle società di leasing operanti nell’UE. Le banche dovrebbero partecipare con un importo corrispondente a quello della BEI, arrivando quindi potenzialmente ad un totale di 2 miliardi di euro, cui i giovani agricoltori avranno accesso in via prioritaria. I prestiti del programma avranno inoltre tassi d’interesse più bassi e un periodo di rimborso più lungo per ovviare alle difficoltà che gli agricoltori devono attualmente affrontare quando hanno bisogno di un prestito”. 

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